L'impegno del Frantoio Cerquozzi

L’impegno del Frantoio Cerquozzi

L’impegno del Frantoio Cerquozzi Qualità e accessibilità dell’olio extravergine di oliva In un contesto in cui i prezzi dell’olio extravergine di oliva hanno registrato un incremento significativo, come dimostrato dai recenti dati di ISMEA e dalle Borse Merci di Bari e Milano, la preoccupazione dei consumatori è comprensibile. Presso il Frantoio Cerquozzi , comprendiamo queste sfide e ci impegniamo a mantenere i costi dell’olio extravergine di oliva il più accessibili possibile, senza compromettere la qualità che i nostri clienti meritano. L’olio extravergine di oliva nel rispetto del budget dei consumatori La recente tendenza al rialzo dei prezzi è un riflesso della scarsità di prodotto e della sua alta qualità. Il nostro olio extravergine di oliva non è solo un prodotto, ma una promessa di salute e benessere, arricchito da proprietà antiossidanti e parte integrante della dieta mediterranea. Riconosciamo l’importanza di rendere questo “oro verde” disponibile a tutti, sostenendo così la salute dei consumatori e l’economia locale. Bilanciamento tra qualità e accessibilità: la missione del Frantoio Cerquozzi Al Frantoio Cerquozzi , siamo consapevoli che il principio “paghi per ciò che ottieni” si applica anche ai nostri prodotti. Tuttavia, ci impegniamo a trovare un equilibrio tra mantenere l’alta qualità del nostro olio e renderlo accessibile. Questo impegno ci vede costantemente alla ricerca di metodi per ottimizzare i costi di produzione e distribuzione, garantendo che il prezzo rimanga ragionevole per i nostri clienti. Olio extravergine di oliva: un investimento nella salute e nel benessere Capendo le sfide economiche attuali, incoraggiamo i nostri consumatori a vedere l’acquisto del nostro olio extravergine di oliva non solo come una spesa, ma come un investimento nella loro salute e nel benessere collettivo. Il nostro obiettivo è quello di assicurare che anche con un utilizzo moderato, i benefici di un olio di alta qualità possano essere goduti da tutti. Un investimento nella …

Olio d'eccellenza della Ciociaria e la crisi dell'olio

Olio d’eccellenza della Ciociaria

Olio d’eccellenza della Ciociaria Olio d’eccellenza della Ciociaria Le sfide della raccolta nel 2023 e la forza dei nostri produttori L’anno 2023 si presenta come un periodo di sfide senza precedenti per il mondo dell’olio d’oliva, con molteplici fattori che influenzano la produzione e il costo del prezioso “oro verde”. In questo contesto critico, ci sono produttori nel Lazio che, nonostante le difficoltà, emergono come baluardi della qualità e della passione per la terra. Esploriamo le sfide della raccolta e celebreremo i nostri produttori locali che, nonostante le avversità, continuano a offrire un olio straordinario. Le sfide della raccolta nel 2023 Il 2023 ha visto un aumento vertiginoso dei prezzi dell’olio d’oliva, creando una convergenza complicata per i produttori. In molte regioni, la raccolta è stata ridotta fino all’80%, con produttori che lottano contro avversità climatiche come piogge abbondanti al momento sbagliato e una siccità persistente da metà giugno. Queste condizioni avverse hanno portato a un innalzamento anomalo dei prezzi, influenzato anche dai maggiori costi del packaging e del carburante. Questo si tradurrà in un aumento significativo dei prezzi, con un litro d’olio che potrebbe raggiungere anche i 15 euro. La forza dei nostri produttori Nonostante le avversità, nel nostro territorio spiccano aziende che continuano a garantire olio d’oliva di eccellente qualità. Queste aziende sono una testimonianza della resilienza e della passione dei produttori locali, che, nonostante le sfide, si impegnano a mantenere alti standard di produzione. I protagonisti della qualità Frantoio Nico Cerquozzi di Boville Ernica Un nome che rappresenta la tradizione e l’eccellenza nella produzione di olio d’oliva. Le Colline di Raffaele di Veroli Un’azienda che abbraccia le colline della regione, offrendo un olio che cattura l’autenticità del territorio. Agricoltura e Benessere di Pico Un connubio tra agricoltura sostenibile e la produzione di un olio che promuove il …

olio filtrato

Olio filtrato o non filtrato?

Olio filtrato o non filtrato? Olio filtrato o non filtrato? Siamo in piena campagna olearia. Come ogni anno, sui social, vengono postate immagini di oli che sgorgano dalle centrifughe dei frantoi, caratterizzati da variegate e sfavillanti tonalità di verde. Talvolta alcuni presentano riflessi dorati cangianti. Il colore di un olio dipende essenzialmente dalla tipologia dei pigmenti vegetali in esso presenti. Un olio dal colore verde contiene una maggiore quantità di clorofilla, mentre un olio dal colore giallo oro presenta una cospicua dose di carotenoidi. Questi toni così accattivanti, durante il periodo della conservazione, tendono ad attenuarsi, nonostante la sua durata conservativa nelle opportune condizioni (buio, temperatura non superiore ai 18°C e assenza di ossigeno) sia di 18 mesi. Durante la conservazione, alcuni cambiamenti chimici riducono sensibilmente le qualità originarie. Filtrare un olio Subito dopo l’estrazione garantisce una migliore conservazione del prodotto e una diminuzione dell’eventuale insorgenza dei difetti. In frantoio, l’olio, dopo essere passato nel decanter (dove l’olio viene separato dall’acqua di vegetazione e dalla sansa), passa nella centrifuga verticale che ha lo scopo di rimuovere le particelle solide da ulteriori residui acquosi. Questo olio, tuttavia, contiene ancora una piccolissima porzione di acqua, zuccheri, proteine, enzimi ed altre particelle sospese, che conferiscono all’olio un aspetto di tipica “torbidità”. Le particelle sospese possono essere anche costituite da piccoli residui di polpa, lieviti, batteri, muffe che inficiano la qualità organolettica, avviando nel contempo azioni di degradazione della parte lipidica con conseguente aumento dell’acidità libera e del numero dei perossidi. Le filtrazioni Sono ulteriori tecniche di separazione e possono essere effettuate con filtri pressa e filtri a cartucce. Una corretta filtrazione dipende dalla superficie filtrante e dalla porosità dei cartoni in cellulosa utilizzati (filtri pressa). Anche la temperatura svolge un ruolo fondamentale in quanto influisce sulla viscosità dell’olio. Temperature più alte riducono i …

olivicoltura in difficoltà

Il cambiamento climatico in olivicoltura

Il cambiamento climatico in olivicoltura Il cambiamento climatico in olivicoltura Tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, compresa l’Italia, sono esposti ad aumenti termici anche prolungati caratterizzati da periodi di siccità, ondate di grande caldo e fenomeni meteorologici estremi (grandinate violente). Questi anomali cambiamenti climatici risultano essere purtroppo dannosi per il comparto agricolo. Dal 2018 si è assistito ad un aumento medio annuo della temperatura di 0,4 gradi centigradi rispetto al decennio precedente (dati ISTAT). A causa delle avverse condizioni climatiche, anche la salute degli olivi è a rischio, con una significativa riduzione del numero di olive e conseguente calo nella produzione di olio. Tra le molteplici cause, sono significativi i problemi che vanno dalla siccità   invernale alle gelate tardive e non ultime le prolungate piogge primaverili che hanno causato criticità nel passaggio dal fiore alla formazione del frutto. La Spagna, maggiore produttore mondiale di olio di oliva, ha registrato valori di temperature molto elevate e periodi di siccità prolungati. La carenza idrica ha compromesso lo stato di salute delle piante con una riduzione della produzione. La Spagna quindi ha ridotto ed esaurito, anche le sue scorte. In Italia, seppure a macchia di leopardo, alcune regioni a causa della carenza idrica, stanno registrando un considerevole calo produttivo. L’Umbria prevede un calo del 50%, mentre la Toscana si attesta su valori che vanno dal 10% al 20% in meno.  Nel centro il calo atteso è del 50%, mentre al sud si ipotizza una riduzione del 10%. A complicare tale quadro non confortante, il potenziale attacco della mosca olearia (Dacus oleae o Bactrocera oleae), minaccia la salute dell’olivo e la sua capacità produttiva soprattutto quando il danno arriva in tarda estate. Questo problema si può arginare con la prevenzione. Presupponendo che in campo agricolo non si sbaglia il come e il …

Frantoio Cerquozzi a Boville Ernica

Frantoio Nico Cerquozzi

Frantoio Nico Cerquozzi Il giovane frantoiano che sta illuminando il futuro dell’olio extravergine in Ciociaria Nico Cerquozzi è il volto del futuro dell’olio extravergine, un giovane visionario che sta portando l’eredità della sua famiglia verso nuove vette. Con il suo impianto di ultima generazione e il suo impegno per l’eccellenza, è destinato a diventare il numero uno della provincia e a continuare a conquistare il cuore degli estimatori di olio extravergine in tutto il mondo. La sua storia è una testimonianza della perseveranza e della passione che possono rendere possibili i sogni più audaci. Nelle dolci colline di Bovile Ernica, un piccolo paese immerso nella bellezza paesaggistica della provincia, una storia di passione, dedizione e innovazione sta per illuminare il mondo dell’olio extravergine d’oliva. Nico Cerquozzi , un giovane frantoiano di trent’anni, sta per scrivere un nuovo capitolo nell’eredità della sua famiglia, trasformando l’azienda di produzione di olio extravergine di suo padre in un faro di eccellenza nel settore. Con l’inaugurazione del suo nuovissimo impianto di ultima generazione, Nico sta per portare la produzione di olio extravergine ad un livello senza precedenti nella provincia e oltre i suoi confini. La storia di Nico è una di resilienza e passione, iniziata con una perdita che avrebbe potuto far vacillare chiunque. Dopo la scomparsa prematura di suo padre, Nico ha affrontato la decisione di prendere le redini dell’azienda di famiglia. Mentre molti potrebbero aver esitato di fronte a una tale responsabilità, Nico ha abbracciato la sfida con entusiasmo e determinazione. Sapeva che doveva portare avanti l’eredità di suo padre e fare di tutto per portare il loro olio extravergine di oliva a nuove vette. La prima mossa di Nico è stata quella di immergersi profondamente nell’apprendimento del mestiere. Si è dedicato anima e corpo a diventare un tecnico frantoiano altamente qualificato, studiando ogni aspetto …

Olio evo nelle fitopreparazioni

Gli oleoliti

Gli oleoliti Gli oleoliti Olio evo nelle fitopreparazioni L’olio extravergine di oliva oltre ad essere un ottimo alimento dalle molteplici attività benefiche per la salute, rappresenta anche il mezzo ottimale per l’estrazione di alcuni principi attivi contenuti all’interno di parti di piante officinali denominate droghe (ovvero la parte utile della pianta da utilizzare per l’estrazione). Le droghe utilizzate possono essere le sommità fiorite, le foglie, i semi, le cortecce e le radici. L’olio EVO viene utilizzato per la formulazione degli oleoliti L’oleolito è un preparato fitoterapico, che si avvale dell’olio (extravergine di oliva, olio di vinaccioli, olio di mandorle dolci, oppure olio di girasole) utilizzato come opportuno solvente in grado di estrarre i principi attivi di natura liposolubile. Tali principi attivi vengono sottoposti ad    una macerazione a freddo per un determinato periodo di tempo, dipendente dal tipo di droga e pianta utilizzata. La pianta dovrà essere raccolta nel periodo più idoneo dell’anno, in cui i principi attivi sono più concentrati. Tale periodo, tipico per ogni pianta, viene detto “tempo balsamico”. La parte della pianta utilizzata deve essere opportunamente triturata e posta a contatto con tali solventi oleosi. Al termine del periodo di macerazione (che generalmente è effettuata al buio), il prodotto viene debitamente filtrato, ottenendo un olio contenente le preziose sostanze liposolubili, di cui era ricca la pianta di provenienza. Per l’oleolito di Iperico, la cui macerazione va effettuata alla luce diretta dei raggi solari, l’estrazione migliore si ottiene attraverso l’uso dell’Evo come solvente. In fitoterapia, gli oleoliti sono utilizzati per via dermica applicandoli sulla cute con leggeri massaggi e delicate frizioni. In tal modo, il principio attivo estratto penetrerà attraverso l’epidermide negli strati sottostanti esplicando, per esempio, azioni emollienti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antirossore, lenitive ed anche antireumatiche. Ognuna di questa azione dipenderà dalla pianta utilizzata e dal tipo di sostanza …

Gli oleoliti

Gli oleoliti

Gli oleoliti Olio evo nelle fitopreparazioni: gli oleoliti L’olio extravergine di oliva oltre ad essere un ottimo alimento dalle molteplici attività benefiche per la salute, rappresenta anche il mezzo ottimale per l’estrazione di alcuni principi attivi contenuti all’interno di parti di piante officinali denominate droghe (ovvero la parte utile della pianta da utilizzare per l’estrazione). Le droghe utilizzate possono essere le sommità fiorite, le foglie, i semi, le cortecce e le radici. L’olio EVO viene utilizzato per la formulazione degli oleoliti . L’oleolito è un preparato fitoterapico, che si avvale dell’olio (extravergine di oliva, olio di vinaccioli, olio di mandorle dolci, oppure olio di girasole) utilizzato come opportuno solvente in grado di estrarre i principi attivi di natura liposolubile. Tali principi attivi vengono sottoposti ad    una macerazione a freddo per un determinato periodo di tempo, dipendente dal tipo di droga e pianta utilizzata. La pianta dovrà essere raccolta nel periodo più idoneo dell’anno, in cui i principi attivi sono più concentrati. Tale periodo, tipico per ogni pianta, viene detto “tempo balsamico”. La parte della pianta utilizzata deve essere opportunamente triturata e posta a contatto con tali solventi oleosi. Al termine del periodo di macerazione (che generalmente è effettuata al buio), il prodotto viene debitamente filtrato, ottenendo un olio contenente le preziose sostanze liposolubili, di cui era ricca la pianta di provenienza. Per l’oleolito di Iperico, la cui macerazione va effettuata alla luce diretta dei raggi solari, l’estrazione migliore si ottiene attraverso l’uso dell’Evo come solvente. In fitoterapia, gli oleoliti sono utilizzati per via dermica applicandoli sulla cute con leggeri massaggi e delicate frizioni. In tal modo, il principio attivo estratto penetrerà attraverso l’epidermide negli strati sottostanti esplicando, per esempio, azioni emollienti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antirossore, lenitive ed anche antireumatiche. Ognuna di questa azione dipenderà dalla pianta utilizzata e dal tipo di sostanza …