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Gli oleoliti

a cura di Eleonora Quattrociocchi

9 Settembre 2023

Gli oleoliti

Olio evo nelle fitopreparazioni: gli oleoliti

L’olio extravergine di oliva oltre ad essere un ottimo alimento dalle molteplici attività benefiche per la salute, rappresenta anche il mezzo ottimale per l’estrazione di alcuni principi attivi contenuti all’interno di parti di piante officinali denominate droghe (ovvero la parte utile della pianta da utilizzare per l’estrazione). Le droghe utilizzate possono essere le sommità fiorite, le foglie, i semi, le cortecce e le radici.

L’olio EVO viene utilizzato per la formulazione degli oleoliti.

L’oleolito

è un preparato fitoterapico, che si avvale dell’olio (extravergine di oliva, olio di vinaccioli, olio di mandorle dolci, oppure olio di girasole) utilizzato come opportuno solvente in grado di estrarre i principi attivi di natura liposolubile. Tali principi attivi vengono sottoposti ad    una macerazione a freddo per un determinato periodo di tempo, dipendente dal tipo di droga e pianta utilizzata.

La pianta dovrà essere raccolta nel periodo più idoneo dell’anno, in cui i principi attivi sono più concentrati.

Tale periodo, tipico per ogni pianta, viene detto “tempo balsamico”.

La parte della pianta utilizzata deve essere opportunamente triturata e posta a contatto con tali solventi oleosi.

Al termine del periodo di macerazione (che generalmente è effettuata al buio), il prodotto viene debitamente filtrato, ottenendo un olio contenente le preziose sostanze liposolubili, di cui era ricca la pianta di provenienza.

Per l’oleolito di Iperico, la cui macerazione va effettuata alla luce diretta dei raggi solari, l’estrazione migliore si ottiene attraverso l’uso dell’Evo come solvente.

In fitoterapia, gli oleoliti sono utilizzati per via dermica applicandoli sulla cute con leggeri massaggi e delicate frizioni.

In tal modo, il principio attivo estratto penetrerà attraverso l’epidermide negli strati sottostanti esplicando, per esempio, azioni emollienti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antirossore, lenitive ed anche antireumatiche.

Ognuna di questa azione dipenderà dalla pianta utilizzata e dal tipo di sostanza da essa estratta.

Le piante più utilizzate sono la Calendula, l’Iperico, l’Arnica, la Lavanda, l’Alloro, il Rosmarino, l’Elicriso e molte altre.

Curiosità:

Una volta preparato l’oleolito deve essere accuratamente conservato al fresco, in bottigliette scure e ben chiuse.

Tale cura preserverà il prodotto da eventuali e probabili irrancidimenti degli oli e dalla degradazione chimica dei principi attivi in esso contenuti.











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Per questo motivo accompagneremo il lettore alla riscoperta di antichi sapori, sollecitando anche la sua voglia di conoscenza verso cammini storici-culturali, ambientali-escursionistici e enogastronomici. Metteremo in risalto ogni angolo che racchiude la storia di questa antica terra.

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