Natura al Flora cult delle Fendi

Natura in numeri: l’incanto di Flora Cult

Natura in numeri: l’incanto di Flora Cult In un mondo sempre più dominato dall’artificio e dalla frenesia, eventi come il Flora Cult emergono come vitali promemoria dell’importanza di riconnettersi con le radici profonde e autentiche dell’esistenza umana: la natura e la sua inesauribile ricchezza. Quest’anno ho avuto la fortuna di immergermi in questo straordinario incontro tra botanica e cultura sostenibile, non solo come amante della natura, ma anche come food writer e giornalista, portando con me una passione viscerale per tutto ciò che è verde e vivente. Gianmarco Odifreddi Matematico, accademico e divulgatore scientifico, presente al Flora Cult, ha aggiunto un fascino particolare, rendendo l’evento ancora più irresistibile per me. Ascoltare il suo unico approccio alla matematica applicata al mondo naturale ha arricchito enormemente la mia esperienza. Odifreddi possiede il raro talento di trasformare i numeri in poesia, facendo danzare le equazioni con la stessa grazia delle foglie mosse dal vento. Il Flora Cult non è solo un evento; è un manifesto vivente che dimostra come la cultura possa e debba integrarsi con l’ambiente. Ogni stand, ogni discussione, ogni pianta esposta testimonia come la creatività umana possa coesistere armoniosamente con il mondo naturale, arricchendolo piuttosto che sfruttarlo. È un luogo dove i principi di sostenibilità non sono solo teorizzati ma messi in pratica, dove l’arte incontra la scienza e dove la bellezza delle piante tocca le corde profonde dell’etica e del benessere. Inoltre, questa 4 giorni serve da potente catalizzatore per un cambiamento più ampio nella società, promuovendo un modo di vivere più rispettoso dell’ambiente e più consapevole delle infinite possibilità offerte dalla natura. Il Flora Cult mostra mercato florovivaistica e di sostenibilità La manifestazione celebra la natura e la matematica: Gianmarco Odifreddi al centro della scena Nel cuore verde della capitale, si è svolta la tredicesima edizione del Flora Cult , l’evento annuale …

Land Art di Livia Gualtieri

Land Art

Questo articolo esplora l’intersezione tra arte e natura attraverso la Land Art, con un focus particolare su un festival in Sardegna che valorizza il territorio usando materiali naturali per creare opere d’arte temporanee. Le installazioni promuovono il turismo sostenibile e l’integrazione comunitaria, dimostrando come l’arte possa connettere le persone e rispettare l’ambiente.

Arte e censura e il giudizio universale

Arte e censura

Arte e censura Il rapporto stretto e controverso Il rapporto tra arte e censura è sempre stato molto stretto e controverso. Stretto perché l’arte ha spesso avuto una funzione di ”rottura” rispetto all’ordine costituito, sia esso politico, religioso o sociale. Il confine labile tra censura e buon gusto Controverso perché, molte volte, il confine tra censura vera e propria e difesa del buon gusto – ad esempio – si è dimostrato labile. Lo spostamento del punto di osservazione dell’arte produce spesso questa contraddizione. In ogni campo, come noi vediamo e interpretiamo qualcosa, dà all’oggetto della nostra osservazione un senso differente. Il discrimine ultimo è, perciò, il nostro giudizio. L’arte tra bellezza e bruttezza L’arte viene vista, la maggior parte delle volte, come la celebrazione – o la raffigurazione – del bello; come qualcosa in grado di elevare lo spirito con l’armonia delle forme e dei colori. Ed è questo l’aspetto che più ci incanta. Ciò nonostante, non è esente dall’esprimersi attraverso lo scandalo o la bruttezza o dal rappresentarla. Bruttezza che non è solo di immagine, ma anche di concetto: il mettere in mostra ciò che non funziona nel mondo o che è visto come un oltraggio al bene o alla libertà. Censura nella storia dell’arte E tutte le arti hanno sempre affrontato temi scomodi nella storia dell’umanità, così come sono incorse nella censura. L’episodio più emblematico, forse perché legato ad un’opera giudicata universalmente un capolavoro immortale, resta l’apposizione delle cosiddette braghe sulle nudità del Giudizio Universale di Michelangelo, nel XVI secolo. E come dimenticare l’ostracismo verso Le dejeuner sur l’herbe di Manet? Oggi il dipinto viene ammirato da migliaia di visitatori nel Musée d’Orsay a Parigi. Altri celebri artisti censurati furono Gustav Klimt per le sue allegorie dipinte su commissione dell’università di Vienna ed Egon Schiele, convinto – come …

Performance MK MAQAM

L’improvvisazione, la musica irachena e il movimento di corpi

L’improvvisazione, la musica irachena e il movimento di corpi L’improvvisazione, la musica irachena e il movimento di corpi I corpi si fondono in un connubio magico che trascende le dimensioni della mia esperienza enogastronomica. Abbandonando temporaneamente il mondo consueto dell’ enogastronomia , mi ritrovo a narrare una storia che ha rapito il mio cuore e la mia anima, trasportandomi in un regno dove la musica e la danza si intrecciano in una sinfonia di sensazioni profonde. Il palco, come un segreto luminoso nell’ombra, prende vita, dando origine a un’esperienza multisensoriale. I musicisti, con le loro bacchette e le corde del santur , tessono un intreccio sonoro che si diffonde nell’aria come un incantesimo, superando il limite della comprensione verbale. Sin dai primi accordi, mi ritrovo incantato da un’armonia che va oltre il linguaggio parlato. I danzatori, emergendo per brevi assoli, aggiungono un tocco di magia visiva alla performance. La loro interpretazione del legame tra il movimento corporeo e la musica è un’esplosione di grazia e potenza, creando un quadro vivente di emozioni tangibili. Lo spazio tra di loro diventa un terreno di esplorazione, dove la danza diventa un linguaggio universale capace di tradurre le note in movimenti eloquenti. In questo spettacolo ‘sospeso’, tra tradizione e contemporaneità, percepisco un’interconnessione tra le diverse forme d’arte. La fusione tra la musica orchestrata e le coreografie crea un’esperienza unica, dove la sostanza corporea e musicale si fondono nel canto, dando vita a un collage di emozioni indescrivibili. Mentre mi distacco temporaneamente dal mondo del cibo per immergermi in questo regno di melodie e passi di danza, avverto il desiderio di trasmettere al meglio l’incanto di questa straordinaria performance teatrale. Spero che le parole possano catturare almeno in parte l’essenza di questo momento magico, un’emozione che va oltre le recensioni culinarie e si insinua nel cuore di chiunque abbia il privilegio di …

weekend in ciociaria

Weekend in Ciociaria

Weekend in Ciociaria Cosa fare sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre Un fine settimana in cui c’è ancora voglia di stare all’aria aperta, tra escursioni, sagre, eventi culturali e mercatini sparsi in tutta la provincia di Frosinone! Seguite i nostri consigli. Sagra dell’uva cesanese a Piglio La Sagra dell’Uva Cesanese a Piglio è un evento di grande tradizione e importanza nella provincia di Frosinone. Questa sagra celebra il vino Cesanese, il più antico della Ciociaria e ora riconosciuto come DOCG. L’atmosfera è festosa e coinvolgente, con fiumi di vino che scorrono, musica popolare e una varietà di prodotti tipici che diventano protagonisti dell’evento. La sagra offre l’opportunità di riaprire le antiche cantine del centro storico di Piglio, permettendo ai visitatori di immergersi nella tradizione vinicola della zona. Durante la manifestazione, vengono organizzati canti e balli tradizionali ciociari, portando in vita la cultura e la storia della regione. Un aspetto interessante di questa edizione della Sagra dell’Uva è l’inedita “CiociArt”, una mostra di costumi ciociari raccontati attraverso le opere dei più famosi pittori europei del XIX e XX secolo. Questa esposizione offre un’affascinante visione della cultura e delle tradizioni locali attraverso gli occhi degli artisti. L’evento presenta anche spettacoli musicali, presentazioni di libri e una varietà di piatti tipici dell’agricoltura, della zootecnia e dell’artigianato locale. La Sagra dell’Uva è un’occasione unica per immergersi nella cultura e nella gastronomia ciociara e per celebrare il prestigio del vino Cesanese. Veroli DOC Veroli DOC è un evento che promuove il territorio, la cultura e le eccellenze enogastronomiche di Veroli, una splendida cittadina nella Ciociaria. Questa iniziativa offre l’opportunità di conoscere e apprezzare le bellezze di Veroli attraverso una serie di attività coinvolgenti. Uno dei punti salienti di Veroli DOC sono le visite guidate organizzate da Aironeinforma . Queste visite permettono ai visitatori di esplorare …

"Speciale Alatri"

Finalmente Arte in provincia di Frosinone

Finalmente Arte in provincia di Frosinone In questa rubrica “ Speciale Alatri “, ho voluto attribuire un notevole lustro e spazio, riflettendo l’importanza che questo comune riveste per l’intera nostra provincia. Nei mesi scorsi, abbiamo assistito a una serie di eventi che hanno suscitato gioia nell’intera comunità. Ora, avvicinandoci a settembre, desidero focalizzare l’attenzione sulla 34ª Biennale di Alatri, un evento atteso con fervore da appassionati d’arte provenienti da ogni dove. Dedicheremo ampio spazio a questa manifestazione, riconoscendone l’importanza e l’impatto culturale che essa offre. “Labirinti Possibili”: la 34ª Biennale d’Arte Contemporanea di Alatri Dal 4 settembre al 15 ottobre 2023, si terrà la 34ª Biennale d’Arte Contemporanea di Alatri, curata da Valeria De Siero e Davide Silvioli, con il tema “Labirinti Possibili“. Valeria De Siero e Davide Silvioli guidano con maestria e visione artistica l’evento dedicato all’esplorazione dell’arte contemporanea. La loro collaborazione si traduce in un’esperienza espositiva unica, dando vita a un percorso artistico che si sviluppa attraverso opere e concetti diversificati. Attraverso la loro curatela, De Siero e Silvioli offrono al pubblico un’opportunità di immergersi in un mondo di espressione e creatività, arricchendo la Biennale di Alatri con un’interpretazione avvincente e stimolante dell’arte contemporanea. L’evento prende vita e si sviluppa in diversi spazi, tra cui il Chiostro di S. Francesco e la Chiesa degli Scolopi, oltre a spazi all’aperto nei giardini dell’Acropoli. L’edizione si caratterizza per la partecipazione di dieci artisti, italiani e internazionali, di varie età e attivi nell’arte contemporanea attraverso diverse forme espressive: pittura, videoarte, performance, scultura e sound art. La mostra, intitolata “Labirinti Possibili“, intende riflettere sulla complessità dell’attualità sociale, rappresentata dal labirinto, simbolo che evoca sia fascino che spaesamento. Questo simbolo si ricollega a un’iconografia medievale rinvenuta ad Alatri, unica al mondo, raffigurante Cristo all’interno di un labirinto. L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 3 settembre …