Dal 25 al 28 giugno il Parco Matusa di Frosinone diventa un villaggio sportivo a cielo aperto con Matusa Arena Sport: quattro giorni di tornei aperti a tutti, esibizioni e attività con decine di associazioni sportive del territorio. Calcio-tennis, basket, pallavolo, danza, arti marziali e molto altro, con un tema diverso ogni giorno e un'area food per tutti. L'obiettivo: promuovere stili di vita sani e aggregazione giovanile in uno dei luoghi simbolo della città.
Dalla Locanda del Certosino di Collepardo, Giorgio Alessio Bracaglia racconta due ricette tra montagna, tradizione e fermentazione: i fagottelli ripieni di ricotta ed erbe di montagna e il limone fermentato.
Una ricetta di Giorgio Alessio Bracaglia dalla Locanda del Certosino di Collepardo: fagottelli ripieni di ricotta di pecora, pecorino ed erbe di montagna, conditi con burro di alpeggio, timo e santoreggia.
Un tortino di patate al forno con cipollotti e scamorza, semplice, saporito e perfetto anche da servire tiepido.
Una parmigiana che non conosce strati né forno. Lo chef Fausto Ferrante prende uno dei piatti più radicati della tradizione meridionale e lo smonta pezzo per pezzo, tenendone l'anima — il pomodoro, la melanzana, la mozzarella di bufala — e portando il mare in tavola. Le acciughe sotto sale prendono il posto della carne, il pane raffermo diventa una crema fondente al pomodoro, e la melanzana si trasforma in una crema liscia e profumata cotta al forno. Stesso DNA, forma nuova. Il risultato è un piatto elegante e sorprendente, che sa…
Una caprese che rompe le regole. Niente pomodoro a fette, niente basilico sopra, niente dello schema che tutti conosciamo a memoria. Fausto Ferrante parte dalla mozzarella di bufala e la circonda di tonno rosso crudo abbattuto, tagliato sottile come un carpaccio, marinato direttamente nel piatto con Sale Maldon e timo fresco. I datterini entrano a dadolata, freschi e succosi, e un filo generoso di extravergine cultivar itrana chiude tutto con la sua dolcezza persistente e ben riconoscibile. È un piatto che si prepara in quindici minuti e non si dimentica facilmente…
La Lettera dell’Editore racconta la strada di Carlo Petrini, Carlin, e il pensiero Slow Food che ha ispirato Ciociaria&Cucina nel valorizzare territorio, piccoli produttori ed eccellenze.
Il gelato artigianale è uno dei simboli più amati della cultura gastronomica italiana, ma non sempre ciò che appare invitante in vetrina racconta qualità reale. Colori troppo accesi, montagne innaturali, consistenze gommose e dolcezza eccessiva possono nascondere un prodotto costruito più per colpire l’occhio che per rispettare la materia prima. In questo articolo spieghiamo come riconoscere un buon gelato artigianale osservando colore, consistenza, ingredienti, stagionalità, trasparenza e pulizia del gusto.
Zaffirello il limoncello allo zafferano Zaffirello: il limoncello allo zafferano di DF Gocce Il primo segnale arriva dal profumo. C’è il limone, pieno e pulito, quello delle scorze fresche lavorate con attenzione. Subito dopo si apre una nota più calda, più morbida, che accompagna il sorso e gli dà una direzione precisa. È lì che […]
Con “La cultura si beve”, Marie Joveneau apre una riflessione sulla fermentazione come linguaggio del nostro tempo. Dal vino naturale alla kombucha artigianale, ogni bicchiere diventa scelta, identità, territorio e cultura viva.
Una pasta fresca elegante e contemporanea, dove i lupini di mare incontrano i piselli novelli e la spinta avvolgente della ’nduja al cocco. La ricetta di Pamela Liccardo porta in tavola colore, tecnica e armonia.
Sabato 18 aprile Erzinio celebra 70 anni di storia a Guarcino con una serata speciale dedicata al Nero Casertano, tra menu tematico, grande artigianalità e posti limitati.
Il 18 aprile da Frida’s a Frosinone va in scena Camicie d’Autrice, il progetto che unisce la moda di Marta Liberatori e l’arte di Roberta Fanfarillo in una capsule elegante e identitaria.
A Vinitaly 2026 L’Avventura di Gabriella Grassi e Stefano Matturro si distingue con una gamma completa sul Cesanese e il Premio Angelo Betti, unico riconoscimento laziale.
A Vinitaly 2026 la Cantina Giovanni Terenzi porta il Cesanese di Piglio a Verona, confermandosi tra le realtà più rappresentative del territorio e del vino laziale.