carbonade flamande Le Cannardizie
La carbonade flamande
La carbonade flamande parla belga, ma venerdì ad Atina avrà un accento tutto suo
La carbonade flamande parla belga, ma venerdì ad Atina avrà un accento tutto suo. Dentro questo piatto c’è già una storia intensa, fatta di carne cotta lentamente, cipolle, profumi profondi e birra che non accompagna soltanto, ma diventa parte viva della ricetta. È uno di quei piatti che nascono dalla convivialità, dalla pazienza e dal gusto per le preparazioni che chiedono tempo, attenzione e mani capaci. Proprio per questo la scelta di proporla da Le Cannardizie non ha nulla di casuale. Anzi, racconta perfettamente la sensibilità di un luogo che ama costruire serate con un’identità precisa, dove ogni proposta ha un senso e ogni abbinamento diventa parte del racconto.
carbonade flamande Le Cannardizie
Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli
Venerdì 24 aprile, ad Atina, la carbonade flamande non arriverà in tavola come una semplice citazione della cucina belga, ma come il cuore di un incontro gastronomico pensato con intelligenza da Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli, che continuano a dare personalità a Le Cannardizie con idee mai banali, sempre legate al piacere dello stare insieme e alla voglia di valorizzare il territorio. La forza di questa serata sta tutta in un dettaglio affascinante: la birra è già protagonista dentro il piatto, perché entra nella lunga cottura della carne e ne accompagna la profondità del gusto, ma allo stesso tempo torna nel bicchiere con due birre artigianali della nostra terra, scelte per dialogare con la ricetta in modo coerente e originale.
Emerald Dream White IPA e Saxon Red Ale
È qui che l’idea diventa davvero bella. Un piatto simbolo del Belgio, nato attorno alla birra, incontra due interpretazioni ciociare del bere artigianale: la Emerald Dream White IPA di Thirsty Brothers, che porta freschezza, agrumi e una nota speziata più vivace, e la Saxon Red Ale di Tsunami, più morbida, avvolgente e ricca di sfumature maltate. Due birre diverse, due caratteri distinti, un solo obiettivo: accompagnare la carbonade flamande senza coprirla, completandone il racconto. Così il piatto resta fedele alla sua anima belga, ma si apre a una lettura nuova, tutta giocata sul dialogo tra culture, territorio e convivialità.
Da Le Cannardizie, del resto, il gusto non si limita mai a essere buono. Cerca sempre di dire qualcosa in più. E in questa serata si sentirà chiaramente la mano di chi sa che un grande abbinamento non nasce per stupire, ma per creare armonia, memoria e desiderio di tornare a tavola insieme.

Carbonade flamande
Ingredienti
- 1,2 kg di manzo da brasare
- 3 cipolle
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1 cucchiaio di aceto di vino
- 50 cl di birra scura
- 100 g di pain d’épices
- 1 cucchiaio di senape forte
- 25 g di burro
- sale
- pepe
Istruzioni
- Preparate la base del piatto
- Tagliate il manzo a cubi piuttosto grandi e conditelo con sale e pepe. Affettate finemente le cipolle.
- In una casseruola capiente fate sciogliere il burro e lasciate appassire lentamente le cipolle, fino a renderle morbide e dorate. A questo punto unite lo zucchero di canna e lasciatele leggermente caramellare.
- Date equilibrio al fondo
- Versate l’aceto di vino sulle cipolle e mescolate bene, lasciandolo sfumare per qualche istante. Questo passaggio serve a bilanciare la dolcezza della base e a dare maggiore profondità al piatto.
- Rosolate la carne
- In una padella a parte rosolate rapidamente i cubi di manzo, pochi per volta, in modo da sigillarli senza far perdere loro i succhi. Trasferite poi la carne nella casseruola con le cipolle.
- Unite la birra e il pane speziato
- Versate la birra scura nella casseruola, in modo da coprire bene carne e cipolle. Regolate di sale e pepe.
- Spalmate il pain d’épices con la senape forte e disponetelo sopra la carne. Durante la cottura si scioglierà lentamente, aiutando a dare corpo al fondo e a creare quella tipica nota leggermente dolce e speziata che rende la carbonade così riconoscibile.
- Cuocete lentamente
- Coprite la casseruola, portate a leggero bollore e poi abbassate la fiamma. Lasciate cuocere molto lentamente per circa 2 ore e 30 minuti, finché la carne non sarà tenerissima e il fondo ben ristretto, denso e profumato.
- Come servirla
- La carbonade flamande si serve ben calda, con il suo fondo di cottura generoso. È un piatto che chiede lentezza, tavola condivisa e una bevuta pensata. Nella serata de Le Cannardizie, il suo carattere trova un dialogo naturale con due birre artigianali del territorio: la freschezza agrumata e speziata della Emerald Dream White IPA di Thirsty Brothers e la morbidezza avvolgente della Saxon Red Ale di Tsunami.
Note






