Branzino, pesca e frisella: la tartare fresca che fa estate
Il piatto che unisce il mare, la terra e la voglia di leggerezza
L’estate è il momento perfetto per portare in tavola piatti leggeri, freschi e sorprendenti. E questa tartare di branzino, pesca e frisella firmata dalla chef Cristina Todaro è esattamente ciò che serve per vivere un pranzo o una cena all’insegna del gusto e della semplicità.
Quando il mare incontra la terra, il risultato è un piatto che sa stupire senza appesantire. Il branzino, lavorato a crudo con delicatezza, si sposa con la dolcezza delle pesche locali, mentre la croccantezza della frisella ciociara richiama la nostra tradizione contadina e completa l’equilibrio perfetto tra sapori e consistenze.
Un antipasto che sa di estate, freschezza e territorio
A rendere il tutto ancora più sfizioso ci pensano la frutta secca, la rucola e una maionese leggera allo yogurt, che aggiunge cremosità e freschezza senza appesantire il piatto. Il risultato? Un antipasto raffinato e genuino, ideale per chi ama portare in tavola il meglio del mare e dei prodotti di stagione.
Questa ricetta è perfetta anche come piatto unico leggero, ideale nelle giornate più calde, quando la voglia di stare a tavola si sposa con il desiderio di qualcosa di fresco, saporito e facile da preparare.
Branzino, pesca e frisella: la tartare che fa tendenza
Fresca, semplice, scenografica. La tartare di branzino, pesca e frisella è una di quelle ricette che conquistano al primo sguardo e al primo assaggio. Perfetta per un pranzo estivo, una cena tra amici o per sorprendere i tuoi ospiti con stile e leggerezza.

Branzino, pesca e frisella: la tartare che fa estate e tendenza
Ingredienti
- 2 branzini pescati da circa 700 g l’uno da circa 700 g l’uno
- 4 pesche tabacchiere
- 50 g di nocciole tostate
- 50 g di mandorle tostate
- 100 g di yogurt greco
- 50 g di rucola fresca
- 50 ml di olio di semi circa
- Olio extravergine d’oliva
- Sale, pepe
- Buccia di limone biologico
- 1 frisella ciociara ben tostata ciociara ben tostata
Istruzioni
- Sfilettare i branzini, eliminando con attenzione lisca, pelle e tutte le spine residue. È importante che il pesce, anche se pescato, sia stato correttamente abbattuto a norma di legge per il consumo a crudo. In caso di dubbi, chiedere conferma al proprio pescivendolo di fiducia.
- Dai filetti ricavare dei listelli, poi tagliarli a piccoli cubetti regolari per ottenere la tartare. Raccogliere il pesce in una ciotola e condire con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, pepe nero macinato al momento e le zeste di limone biologico.
- Lavare accuratamente le pesche, privarle del nocciolo e tagliarle a piccoli cubetti regolari. Condire anche le pesche con un filo d’olio evo per esaltarne la dolcezza.
- Tritare finemente le nocciole e le mandorle tostate in un cutter, tenendone da parte una piccola manciata per la guarnizione finale. Trasferire la restante polvere di frutta secca in una brocca o in un bicchiere alto, aggiungere una manciata di rucola, lo yogurt greco, un pizzico di sale e versare l’olio di semi a filo, frullando fino a ottenere una maionese cremosa e omogenea.
- Sbriciolare grossolanamente la frisella ciociara e mescolarla con la polvere di frutta secca tenuta da parte e un pizzico di sale.
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