Aqua Perfectissima Sarandrea
Aqua Perfectissima Sarandrea, la grappa che chiude la tavola con eleganza
Una buona grappa si riconosce alla fine. Quando arriva dopo il caffè, in un bicchiere piccolo, e non deve coprire nulla: deve solo lasciare una chiusura pulita, elegante, precisa. Aqua Perfectissima Sarandrea si muove in questa direzione.
Limpida, essenziale, trasparente, non cerca il colpo d’effetto. Non ha il colore ambrato delle grappe invecchiate, non punta sulla morbidezza del legno, non si nasconde dietro aromi costruiti. Si presenta nuda, chiara, diretta. Ed è proprio questa la sua forza.
Il nome racconta già una scelta: Aqua Perfectissima, un’acqua perfetta. Una definizione antica, quasi solenne, che porta dentro l’idea della distillazione come gesto di precisione. Dalla vinaccia nasce qualcosa di più sottile, più concentrato, più pulito. Un passaggio che appartiene alla cultura contadina e insieme alla sapienza dei distillatori: non sprecare ciò che resta dell’uva, ma trasformarlo in memoria liquida.
Sarandrea, a Collepardo, ha costruito la propria identità sul rapporto con le piante, i liquori, le preparazioni officinali e il tempo necessario per fare bene le cose. Con Aqua Perfectissima il racconto cambia registro. Qui non sono le erbe a guidare il profumo, ma la vinaccia. Non c’è infusione, non c’è botanica in primo piano. C’è la grappa, nella sua forma più sincera.
Nel bicchiere è asciutta, pulita, elegante. Ha il calore delle acquaviti vere, ma non deve aggredire. Va servita con attenzione, senza fretta, in piccoli calici capaci di raccoglierne i profumi. È una grappa per chi ama i finali netti, per chi cerca un distillato che accompagni la conversazione invece di interromperla.
Aqua Perfectissima è adatta al dopo cena, alla piccola pasticceria secca, alla frutta secca, a un pezzo di cioccolato bianco o semplicemente a un brindisi raccolto. È una bottiglia che parla a chi conosce il valore delle cose essenziali: la tavola, l’uva, il tempo, la mano di chi distilla.
In un mondo dove spesso si cerca l’effetto immediato, questa grappa sceglie un’altra strada. Non vuole stupire con il superfluo. Vuole restare impressa per la sua pulizia, per la sua misura, per quella trasparenza che nel bicchiere sembra semplice, ma semplice non è mai.
Come servirla
Servire Aqua Perfectissima in piccoli calici da grappa, fresca ma non ghiacciata, intorno ai 10-12 gradi. Una temperatura troppo bassa rischierebbe di chiudere i profumi, mentre il servizio fresco ne accompagna meglio la pulizia e la finezza.
È ideale a fine pasto, con pasticceria secca, mandorle, nocciole, cioccolato bianco o dessert delicati. Il consiglio migliore resta il più semplice: versarne poca, lasciarla respirare qualche istante e berla lentamente.






