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Panoramica sul Castello dei Conti di Ceccano

a cura di Stefano Gizzi e Alessio Patriarca

3 Febbraio 2023

Panoramica sul Castello dei Conti di Ceccano

Posto sul luogo dell’antica acropoli in posizione solitaria e dominante, vanta più di mille anni di storia.

Costruito a partire dall’VIII sec, divenne nel Medioevo il centro della contea dei temuti “de Ceccano”. Alla scomparsa della famiglia rimasta senza eredi, subentrarono i principi Colonna di Roma, nel 1816 rinunciarono ai loro diritti feudali sulla città e sui loro beni ed il maniero passò al Marchese Filippo Berardi che lo riportò agli antichi splendori Medievali, con Bifore neogotiche e una merlatura ghibellina.

Al suo interno si può vedere una porzione di un ciclo pittorico del XIII sec raffigurante il calendario dei Mesi e pitture sacre e graffiti opera di detenuti del carcere mandamentale

Dal 2015 l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Caligiore, grazie all’operato dell’allora Assessore alla Cultura Stefano Gizzi che per dieci anni ha ricoperto il ruolo di Presidente del CDA dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone ed Alessio Patriarca, studioso di Grafica Applicata all’Arte Medievale (oggi consigliere comunale con delega alla Cultura), hanno allestito le sale del Castello con pregevoli Pannelli Artistici che ripercorrono le vicende storiche dei Conti di Ceccano, attraverso le gesta dei personaggi maggiormente significativi di questa illustre Casata e provenienti da case d’Asta e Collezionisti Privati.

Le sale in questione sono state dedicate: al Cardinale Annibaldo de Ceccano illustre teologo e studioso, il quale aveva stretti legami con Giotto e Petrarca, mediatore per la pace tra il Re di Inghilterra e Francia e fondatore della Mediathèque Ceccano ad Avignone, durante il periodo della Cattività Avignonese.

La seconda dedicata a Donna Egidia de Ceccano, una delle prime donne a compiere il Cammino di Santiago de Compostela partendo nel 1190, tornando del 1191 e riportando nella città fabraterna un grandioso culto verso il Santo Galiziano.

Due ulteriori sale sono state dedicate alla grandissima Figura di San Tommaso d’Aquino, congiunto dei de Ceccano e nel suo percorso verso Fossanova sostò nel Castello dei Conti.

Si prosegue poi con la sala dedicata a San Bernardo di Chiaravalle e il rapporto tra le Abbazie Cistercensi nel Basso Lazio con la Famiglia dei de Ceccano, per poi arrivare all’ultima sala inaugurata ovvero quella intitolata a San Galgano e alla Spada nella Roccia, dove al suo interno si può vedere una vera riproduzione della Spada!

Ultima ma non per importanza, nella piazza delle armi (una delle due piazzette interne al Castello), si può vedere la Cappella realizzata dai Principi Colonna nel 1734 ad opera dell’Architetto Giovanni Battista Nolli e restaurata nel 2021.

Tra gli interventi e restauri degli ultimi anni ed oggi visibili nel Castello si possono trovare le Bifore Neogotiche in ferro battuto e pregievoli mobili in legno antico di castagno, che grazie alle sapienti mani di artigiani locali hanno ripreso gli antichi splendori.

Particolare e di interesse storico è anche la finestra a Forma Ottagonale ripresa dalla fortezza di Castel del Monte di Federico II di Svevia e che ha fatto prendere il nome alla sala più grande del Castello, ovvero la Sala dell’Ottagono.

All’esterno, elementi della fortezza medievale come il rivellino d’ingresso con una caditoia, una croce potenziata incisa sul portale d’ingresso, resti di un’antica cappella, una merlatura ghibellina ed un rosone gotico ottagonale. Da non perdere il meraviglioso panorama che si gode dal bastione esterno, dal camminamento e dalla torre mastio.

 

I Simboli e i Misteri della Torre di Ceccano

di Annaluce Liburdi e Mario Tiberia

La Torre Mastio del Castello dei Conti de Ceccano è un superbo labirinto verticale che si erige alto a difesa dominando interamente il territorio circostante a 360 °. Edificata intorno al X Sec. e’ un tipico esempio di architettura militare Normanna che venne usata anche dai Templari in Terra Santa per la costruzione delle Loro Fortezze .Sepolti dalla polvere del tempo ed ignoti alla memoria degli uomini, sono riaffiorati una serie di simboli graffiti sull’intonaco originale medievale di due stanze dove qualcuno molto sapiente ha lasciato traccia del suo passaggio terreno negli ambienti Baronali ,ma chi eruditi Pellegrini o dignitari dell’Ordine Cavalleresco più potente del Medioevo …i Templari ? L’ insieme di tutti i glifi analizzati nella Torre di Ceccano, rivela l’appartenenza degli stessi a quel gruppo di simbologie usate anche dai Templari e rinvenute nella famigerata Torre Coudray del castello di Chinon in Francia e da questo confronto emerge inoltre che tutti i simboli rinvenuti nel Castello dei Conti dè Ceccano rappresentano un patrimonio unico nel suo genere di simbologia mistico- religiosa in tutto il Basso Lazio tanto da poter affermare che Ceccano sia una seconda “Chinon” in ordine di importanza.Nel passato L’usanza del simbolismo religioso facilitava la comprensione e la diffusione di concetti base della religione e per le sue caratteristiche di semplicità, immediatezza di lettura ed universalità, aiutavano il fedele nella preghiera e rafforzavano la devozione in esso.

I Glifi rappresentati sono: Il Pesce o Ichthýs , il CHRISMON, il Centro Sacro, la Croce Potenziata, il Golgota.











Ciociaria & Cucina Excellence nasce dall’idea di entrare nel mondo eno-gastronomico, di quella tipica realtà ciociara che si contraddistingue, non solo per una cucina fortemente legata al territorio e alla bellezza delle sue terre, ma per tutta quella eccellenza agricola e produttiva di cui tutta l'Italia ne è fiera.
Per questo motivo accompagneremo il lettore alla riscoperta di antichi sapori, sollecitando anche la sua voglia di conoscenza verso cammini storici-culturali, ambientali-escursionistici e enogastronomici. Metteremo in risalto ogni angolo che racchiude la storia di questa antica terra.

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