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Castello dei Conti d’Aquino

a cura di Chiara Carla Napoletano

3 Agosto 2023

Panorama sul Castello dei Conti d’Aquino – Roccasecca

Il Castello dei Conti d’Aquino: una storia millenaria di potere e conquiste

Scopri i resti del castello dei Conti d’Aquino a Roccasecca

Sulla cima del versante occidentale del Monte Asprano, nel comune di Roccasecca, sorgono i resti del castello dei Conti d’Aquino, oggigiorno totalmente in rovina ma ancora osservabili da vicino. Il castello fu costruito nel 995 per volere dell’Abate Monsone di Montecassino che l’anno prima aveva ottenuto la concessione di tutto il massiccio del Monte Asprano, essendosi alleato con la potente famiglia dei Conti d’Aquino di Pontecorvo.

Un’antica fortezza difensiva: il castello dei Conti d’Aquino

L’obiettivo era quello di difendere e controllare il vasto territorio della Valle del Liri, della Valle del Sacco e della Valle del Melfa. Tuttavia, le mire espansionistiche dell’Abate non furono valutate positivamente dalla famiglia longobarda che, nel 996, con il conte Adenolfo III, attaccò il castello distruggendolo, catturando e accecando l’Abate. Il castello fu ricostruito intorno all’anno mille dagli stessi Conti d’Aquino che ne ebbero il possesso fino al 1139, anno della pace di S.Germano che segnò la fine della contea d’Aquino e la vittoria dei normanni di Ruggero II.

Dopo una serie di eventi storici, il castello dai normanni passò nuovamente all’Abbazia di Montecassino per tornare infine nelle mani nel nuovo ramo della famiglia dei conti d’Aquino di Roccasecca, nel 1157. Landolfo e Rinaldo II d’Aquino ampliarono la struttura, aggiungendo anche una torre cilindrica, che riuscì a resistere all’assedio delle truppe dell’Imperatore Enrico VI di Svevia nel 1197.

Il legame tra il castello dei Conti d’Aquino e S. Tommaso d’Aquino

All’interno delle mura del castello, nel 1225, venne alla luce S. Tommaso d’Aquino, uno degli esponenti più importanti della filosofia e della teologia italiana. All’interno della fortezza alloggiò anche per un periodo Federico II, imparentato con la stessa famiglia di S.Tommaso. Nel 1414 Roccasecca tornò in possesso della regina di Napoli Giovanna II, nel 1447 subì l’assedio dell’esercito pontificio di Papa Callisto III e Roccasecca fu riconsegnata ai Conti d’Aquino. Dopo una serie di vicissitudini, nel XVII secolo, il castello perse il controllo della valle e rimase un semplice feudo che passò dai d’Avalos ai Colonna e ai Boncompagni fino all’occupazione francese del 1796.

La battaglia di Cassino: un capitolo oscuro nella storia del castello

Durante la seconda guerra mondiale, il castello e il borgo furono colpiti molto duramente dai bombardamenti della “Battaglia di Cassino”, avvenuta tra il 1944 e il 1995.

Descrizione archeologica del castello dei Conti d’Aquino a Roccasecca

L’archeologo Michelangelo Cagiano De Azevedo, nell’articolo “La chiesetta di San Tommaso presso il castello di Roccasecca” descrive il castello utilizzando queste parole: «Il castello è costituito da un mastio con una torre piazzato allangolo Sud-Est di una cinta quadrata di mura, rinforzata agli angoli da bastioni quadrangolari e semicircolari. Una cortina di mura merlate si dirige verso est fino ad una torre isolata – di costruzione, peraltro più tarda – mentre altre 2 cortine, scandite da torri merlate, anche esse semicircolari e occidentale del monte, includendo nel loro perimetro anche il semidiruto borgo medievale detto Castello”. Più a valle, sull’ultima gibbosità del monte verso la pianura, a colle Granaro, sono i resti di un fortino medievale, certamente connesso con il castello di monte S. Angelo, posto a guardia del non lontano ponte sulla Melfa, il cosiddetto ponte vecchio”, fortino i cui ruderi furono stranamente interpretati come quelli della antica Duronia».











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