Baccalà all’anguria e vino rosso: il fresco che non ti aspetti
Baccalà all’anguria e vino rosso: il fresco che non ti aspetti
Quando l’estate chiama, il palato vuole freschezza. Ma anche sorpresa.
Ed è proprio da questa doppia esigenza che nasce il nuovo piatto firmato da Cristina Todaro, una ricetta capace di stupire con eleganza, unendo due mondi all’apparenza lontanissimi: il baccalà e l’anguria.
Sì, hai letto bene. Il re delle conserve di mare si tuffa nei profumi dell’orto estivo, ritrovandosi in un abbraccio raffinato e inedito con una riduzione di anguria e vino rosso, aromatica e setosa, che richiama le antiche ricette dell’“anguria ubriaca”. Un gioco intelligente di temperature, texture e sapori che racconta un’estate creativa, fuori dagli schemi.
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La freschezza dell’anguria incontra la sapidità del baccalà, qui trattato con cura sartoriale: cotto velocemente in padella, trasformato in una maionese alla nocciola, servito su una base di frutta fresca e accompagnato da cipolle in agrodolce e pelle arrostita per un tocco crunchy da chef. Il risultato? Un piatto che sta a metà tra l’antipasto d’alta cucina e una portata gourmet da cena d’estate.
Un’idea che rompe gli schemi, ma resta leggibile e replicabile, anche per chi vuole osare con il proprio menù casalingo. Non è solo una ricetta: è un invito a riscrivere il concetto stesso di “piatto fresco”.
Un baccalà estivo, raffinato, vestito di rosso e dolcezza.
Scopri com’è facile portare l’eleganza nel piatto, con pochi ingredienti e una grande idea.

Baccalà all’anguria e vino rosso: il fresco che non ti aspetti
Ingredienti
- 500 g di filetto di baccalà con pelle
- 400 g di anguria senza buccia né semi
- 1 bicchiere di vino rosso Cesanese
- 1 bicchiere di latte
- Cipolle rosse in agrodolce
- 20 g di granella di nocciole tostate
- Olio di semi
- Olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe
- Polvere di peperoncino facoltativa
Istruzioni
- Anguria e base del piatto
- Con un coppapasta, ricavate 4 dischi sottili di anguria (una per porzione). Eliminate eventuali semi e mettete da parte su carta assorbente per far perdere un po’ d’acqua. Queste fette serviranno come base per l’impiattamento.
- Brodo di baccalà e maionese alla nocciola
- Eliminate la pelle e le eventuali spine dal filetto, tenendo da parte un piccolo pezzo di pelle. In un pentolino portate a bollore il latte con gli scarti del baccalà, cuocete per 5 minuti, poi spegnete e lasciate in infusione fino a completo raffreddamento. Filtrate il liquido, trasferitelo in un boccale, aggiungete olio di semi e granella di nocciole. Emulsionate fino a ottenere una crema simile a una maionese.
- Pelle croccante
- Arrostite la pelle tenuta da parte su una piastra ben calda, prima da un lato e poi dall’altro, fino a renderla croccante.
- Anguria ubriaca
- Frullate l’anguria restante e filtrate. In una padella antiaderente versate il succo con il vino rosso e un pizzico di peperoncino. Fate ridurre a fiamma bassa finché la salsa non diventa densa e lucida.
- Cottura del baccalà
- Tagliate il filetto in cubotti. Rosolateli in padella con un filo d’olio extravergine e una macinata di pepe, per pochi minuti.
- Impiattamento
- Disponete al centro del piatto il disco di anguria. Adagiate sopra i cubi di baccalà, la pelle arrostita, un cucchiaio di maionese alla nocciola, le cipolle in agrodolce e completate con l’anguria ubriaca versata a filo.






