Ciociaria&Cucina settembre 2026: un territorio intero, da leggere
Il nuovo numero digitale di Ciociaria&Cucina è online. Storie, territori, persone, cucina e imprese raccontano una Ciociaria che cambia senza perdere le proprie radici.
Settembre è sempre stato un mese di passaggio. Finisce lentamente l’estate, cambiano i colori della terra e comincia quella stagione in cui campagne, cantine, frantoi e cucine tornano a dettare il ritmo delle giornate. Quest’anno, però, qualcosa è arrivato prima del previsto.
È proprio da qui che parte il nuovo numero di Ciociaria&Cucina.
La nostra copertina racconta una terra che ha cambiato calendario. Vendemmie anticipate, uve raccolte quando agosto non era ancora terminato, olive osservate giorno dopo giorno in vista di una raccolta che potrebbe iniziare prima del consueto. Non è soltanto una questione di date: è il segnale di un territorio che deve fare i conti con stagioni sempre meno prevedibili e con produttori chiamati a scegliere il momento giusto senza compromettere la qualità.
Ciociaria&Cucina settembre 2026
Un viaggio dentro la Ciociaria di oggi
Ma questo numero di settembre non si ferma alla campagna.
Torniamo nei borghi con un viaggio attraverso cinque paesi e cinque prodotti tipici, perché spesso basta entrare in un vicolo, affacciarsi in un forno o incontrare un produttore per comprendere quanto la gastronomia continui a essere una forma di geografia.
Da Pontecorvo e il suo peperone DOP a Fumone con le sagne pelose, passando per Morolo, Sora e Guarcino: cinque tappe che raccontano altrettanti modi di custodire un’identità.
E poi ci sono le persone.
Da Arpino all’America: la storia di Nonna Pia
Tra le pagine di settembre abbiamo voluto raccontare anche una storia che parte dalla provincia di Frosinone e attraversa l’oceano.
È quella di Pia Quaglieri, Nonna Pia, diventata una presenza familiare per milioni di persone attraverso i social. Dietro i numeri, però, c’è prima di tutto la storia di una donna partita dalla Ciociaria, di un’emigrazione e di una cucina capace di conservare lingua, gesti e memoria anche a migliaia di chilometri da casa.
Una storia contemporanea che, in fondo, parla di qualcosa di molto antico: il bisogno di non perdere le proprie radici.
Le storie che passano attraverso il cibo
Con settembre prende forma anche un nuovo percorso dedicato ai grandi dolci italiani e alle vicende che li hanno resi parte della nostra cultura gastronomica.
Cominciamo dalla Torta Barozzi di Vignola, nata alla fine dell’Ottocento e ancora oggi custodita attraverso una ricetta il cui procedimento rimane segreto. Una storia fatta di famiglia, tradizione, cioccolato, caffè e di quelle piccole regole tramandate nel tempo che trasformano un dolce in un patrimonio.
Perché raccontare il cibo, per noi, non significa limitarsi alla ricetta. Significa capire da dove viene, chi lo prepara e perché è riuscito ad attraversare le generazioni.
Molto più di ciò che arriva a tavola
Dentro il nuovo Ciociaria&Cucina ci sono naturalmente ricette, chef, produttori, vini, olio, pasticceria e aziende. Ma ci sono anche benessere, cultura, territorio, artigianato e persone che ogni giorno provano a costruire qualcosa nel luogo in cui hanno scelto di vivere e lavorare.
È questa la direzione che continuiamo a seguire.
Non vogliamo soltanto mostrare le eccellenze. Vogliamo andare a cercare le storie che esistono dietro quelle eccellenze, incontrare chi le rende possibili e provare a restituirle ai lettori senza trasformarle in semplici vetrine.
Perché un territorio non si racconta attraverso una fotografia perfetta o una lista di indirizzi.
Si racconta attraverso le persone.
Il magazine digitale è gratuito
Il numero di settembre 2026 di Ciociaria&Cucina è disponibile gratuitamente in edizione digitale.
Un nuovo viaggio da sfogliare, pagina dopo pagina, dentro una Ciociaria che continua a cambiare e che continua a darci nuove ragioni per raccontarla.
Buona lettura.
Ciociaria&Cucina
Le eccellenze hanno una storia. Noi andiamo a cercarla.






