Spaghetti aglio olio e peperoncino, con polpa di granchio e bottarga di muggine
Ci sono piatti che riescono a elevare un grande classico senza tradirne l’anima.
Questo spaghetto aglio, olio e peperoncino con polpa di granchio e bottarga di muggine nasce da una cucina misurata, consapevole, costruita sull’equilibrio dei sapori e sul rispetto assoluto della materia prima.
L’aglio di Sulmona, scelto per la sua naturale delicatezza, viene utilizzato con estrema parsimonia: non invade, ma profuma l’olio in modo sottile. Il peperoncino accompagna con una nota appena percettibile, lasciando spazio alla dolcezza della polpa di granchio, protagonista del piatto. La bottarga di muggine, dosata con precisione, aggiunge profondità e una raffinata nota marina.
È una preparazione essenziale solo in apparenza. In realtà è il risultato di gesti controllati, temperature precise e scelte ponderate. Una pasta che racconta una cucina matura, dove semplicità e tecnica convivono, e dove ogni ingrediente trova il suo spazio senza mai sovrapporsi agli altri.
Spaghetti aglio olio e peperoncino, con polpa di granchio e bottarga di muggine
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Spaghetti aglio olio e peperoncino, con polpa di granchio e bottarga di muggine
Ingredienti
- 400 g di spaghetti
- 250 g di polpa di granchio pulita
- 1 spicchio di aglio di Sulmona privato dell’anima
- Olio extravergine di oliva di grande qualità
- Peperoncino secco
- Bottarga di muggine
- 1 limone non trattato, solo la zest
- Prezzemolo fresco tritato finissimo
- Sale
Istruzioni
- Portare a ebollizione abbondante acqua, salarla con precisione e cuocere gli spaghetti mantenendoli molto al dente, poiché completeranno la cottura in mantecatura.
- Nel frattempo controllare la polpa di granchio, eliminando eventuali residui duri, e tenerla a temperatura ambiente.
- In una padella ampia scaldare l’olio extravergine a fuoco dolcissimo. Aggiungere lo spicchio di aglio di Sulmona, leggermente schiacciato e privato del germoglio, lasciandolo profumare lentamente senza mai prendere colore. Unire il peperoncino e lasciarlo lavorare per pochi istanti, mantenendo sempre il controllo della temperatura.
- Rimuovere l’aglio, alzare appena la fiamma e unire la polpa di granchio. Scaldarla delicatamente, senza rosolarla, preservandone la naturale dolcezza e la succosità.
- Scolare gli spaghetti direttamente in padella, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta. Procedere alla mantecatura, creando un’emulsione stabile e lucida che avvolga la pasta senza appesantirla.
- A fuoco spento completare con la zest di limone grattugiata finemente, il prezzemolo e una leggera grattugiata di bottarga di muggine, dosata con estrema attenzione.
- Impiattare immediatamente e rifinire con un filo d’olio extravergine a crudo.






