Ravioli del Plin con ricotta di pecora in brodo con polpettine di faraona
Ci sono ricette che attraversano il tempo senza perdere forza, perché nascono da un gesto sincero e da una cucina che non ha bisogno di essere spiegata troppo. Questa è una di quelle. I Ravioli del Plin in brodo di faraona sono tra le preparazioni più lette e ricercate del nostro portale, soprattutto nel periodo natalizio, quando cresce il desiderio di portare in tavola piatti caldi, eleganti e profondamente legati alla tradizione.
A rendere speciale questa ripubblicazione è il contesto: Laura Panarese ha deciso di riscrivere oggi questa ricetta dal suo DILA RISTORANTE a Toronto, e di inviarcela come un vero regalo di Natale per i lettori di Ciociaria&Cucina. Un gesto che ha il sapore della condivisione e che riporta al centro il valore più autentico della cucina: tramandare, spiegare, accogliere.
Il piatto nasce da una pasta fresca sottile, lavorata a mano, che racchiude un ripieno delicato di ricotta di pecora ed erbette. I piccoli plin vengono poi serviti in un brodo di faraona intenso ma armonico, arricchito dalle polpettine ottenute dalla stessa carne, elemento fondamentale della ricetta e parte integrante del piatto, come si vede chiaramente anche nel servizio finale.
È un primo piatto perfetto per il menu di Natale: raffinato ma non ostentato, ricco ma equilibrato, capace di aprire il pranzo delle feste con calore e profondità. Laura lo racconta e lo spiega in modo semplice, senza tecnicismi inutili, rendendo accessibile anche una preparazione che, sulla carta, potrebbe sembrare complessa. Ed è proprio questa chiarezza, unita alla qualità della ricetta, a spiegare perché continui a essere così amata e cercata, anno dopo anno.
Ravioli del Plin con ricotta di pecora in brodo di faraona

Ravioli del Plin in brodo di faraona
Ingredienti
- Per la pasta fresca
- 200 g farina tipo 00
- 2 uova
- Olio extravergine di oliva Frantoio Cerquozzi
- Per il ripieno
- 200 g ricotta di pecora
- Erbette fresche q.b.
- Olio extravergine di oliva Frantoio Cerquozzi
- Per il brodo di faraona
- 500 g faraona 1/2 Faraona circa
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla
- Pepe in grani
- 1 foglia di alloro
- Sale
- Per completare il piatto
- Formaggio Castelmagno a scaglie
- Parmigiano grattugiato
- Noce moscata
Istruzioni
- Pasta fresca e ripieno
- Preparare la pasta fresca impastando farina, uova e un filo di olio extravergine di oliva fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Coprire e lasciare riposare.
- Nel frattempo lavorare la ricotta di pecora con le erbette fresche finemente tritate e un filo di olio extravergine di oliva, fino a ottenere un ripieno morbido e omogeneo.
- Formare i ravioli del plin
- Stendere la pasta in sfoglie sottili e ricavare delle strisce larghe circa 5 cm. Disporre il ripieno in piccole quantità, distanziandolo di circa 1,5 cm. Ripiegare la pasta su se stessa, sigillare con le dita e tagliare con la rondella, ottenendo la classica forma del plin.
- Brodo di faraona e polpettine
- In una casseruola inserire cipolla, carota, sedano, pepe in grani e alloro. Aggiungere la faraona a pezzi, coprire con acqua fredda e cuocere a fuoco dolce per circa due ore.
- Una volta pronto, filtrare il brodo e tenerlo da parte. Con la carne della faraona frullata, unire parmigiano grattugiato e una grattugiata di noce moscata, quindi formare delle piccole polpettine, che saranno servite insieme ai ravioli.
- Cottura e servizio
- Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata finché salgono in superficie. Disporli nei piatti fondi, aggiungere il brodo di faraona ben caldo, le polpettine e completare con scaglie di Castelmagno.






