Una spremuta al giorno
Gli agrumi protagonisti di febbraio
A febbraio la frutta di stagione è dominata dagli agrumi: spazio quindi ad arance, mandarini, clementine, pompelmi, limoni, cedri, frutti particolarmente ricchi di vitamina C, di fibre e di antiossidanti.
In particolare, le arance sono tra gli agrumi più amati e non possono mancare sulle tavole invernali. Maturano da novembre a giugno.
Come tutti gli agrumi, sono un frutto poco calorico. Infatti, 100 grammi di arance apportano al nostro organismo soltanto 47 calorie.
Una spremuta al giorno
Vitamina C e sistema immunitario
Le arance sono note soprattutto per il loro contenuto in vitamina C (in media 54 mg/100 g). Con 2 o 3 arance al giorno si copre il fabbisogno quotidiano di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, previene i mali di stagione e favorisce l’assorbimento del ferro presente negli alimenti. Anche se, come abbiamo già visto in un articolo precedente, altri frutti come i kiwi ne contengono di più.
Bioflavonoidi e azione antiossidante
Le arance svolgono un’importante azione antiossidante contro i radicali liberi grazie ai bioflavonoidi. Queste molecole, inoltre, aiutano la ricostruzione del collagene del tessuto connettivo e favoriscono il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini e tendini.
I bioflavonoidi, insieme alla vitamina C, proteggono dalla fragilità capillare e migliorano il flusso venoso, evitando i ristagni.
Fibre, pectina e benefici intestinali
Le arance sono ricche di pectina, una fibra solubile che rallenta i tempi di svuotamento gastrico aumentando il senso di sazietà. Inoltre, riduce l’assorbimento del colesterolo, favorendo la diminuzione dei livelli di colesterolo LDL e totale; migliora la glicemia e la funzionalità intestinale.
Metà della pectina di un’arancia si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza, e per questo è bene mangiarla a spicchi. Le arance contengono anche carotenoidi, che proteggono la vista. Infine, le arance rosse sono molto ricche di antocianine, che sono antinfiammatorie.
Spremute, succhi e consumo corretto
Con le arance possiamo preparare succhi e spremute, ma sono ottime da gustare anche semplicemente come frutti freschi, mentre la scorza esterna si può usare per guarnire piatti e dolci.
La spremuta di arancia fresca, in quanto molto ricca di vitamina C, può essere considerata un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in salute. È bene non filtrare troppo il succo, in quanto, come già detto, la parte bianca sotto la buccia contiene sostanze benefiche. A causa della deteriorabilità di queste sostanze, è bene consumare la spremuta fresca appena fatta.
Le arance in cucina: dal dolce al salato
Le arance possono essere usate non solo come spuntino o a colazione, ma anche come ingrediente di piatti salati e insalate.
Per esempio, è ottima l’insalata di finocchi e arance, come antipasto o come contorno. Oppure il pollo all’arancia. O nei dolci, come i biscotti con arancia e cioccolato fondente.






