Le pizze di Luppolo & Farina
Le pizze di Luppolo & Farina: Simone Taglienti racconta come nascono
Come nasce una pizza di Simone Taglienti
Da Luppolo & Farina ogni pizza parte da una domanda semplice: è davvero buona? Dietro gli impasti e gli abbinamenti di Simone Taglienti ci sono ricerca, curiosità e tanta voglia di sperimentare.
Una pizza arriva al tavolo in pochi minuti. Dietro quel piatto, invece, può esserci un percorso molto più lungo. Ingredienti da conoscere, abbinamenti da provare, impasti da mettere alla prova e, soprattutto, la curiosità di capire fino a dove si può arrivare.
Da Luppolo & Farina, a Isola del Liri, Simone Taglienti vive la pizza proprio così.
«Dietro ogni pizza c’è ricerca, curiosità e tanta voglia di sperimentare».
È una frase che racconta bene il suo modo di lavorare. Simone studia, prova, combina, assaggia e ricomincia. La ricerca diventa concreta quando arriva al tavolo e riesce a regalare piacere.
Le pizze di Luppolo & Farina
Dalla pizza che rassicura a quella che sorprende
Nel menu di Luppolo & Farina convivono pizze molto diverse. Ci sono quelle che scegli quasi automaticamente, perché conosci quel sapore e sai già che ti farà stare bene. Accanto trovano spazio proposte più ricercate, nate dall’incontro di ingredienti particolari e dalla voglia di percorrere strade nuove.
È questa varietà a rendere interessante l’esperienza.
Simone non parte dall’idea di stupire a tutti i costi. Parte dall’ingrediente, ne studia le caratteristiche e cerca il compagno giusto. Poi arriva il momento decisivo, quello che nessuna tecnica può sostituire.
«Alla fine la domanda è sempre la stessa: è buona?»
Una domanda semplice, quasi istintiva, che riporta tutto alla tavola e a chi quella pizza dovrà mangiarla.
La ricerca deve arrivare a tutti
Il valore del lavoro di Simone sta anche in questo equilibrio: avere il coraggio di sperimentare lasciando alla pizza la sua capacità più importante, quella di essere condivisa.
I complimenti che accompagnano il suo lavoro raccontano una clientela che torna, assaggia le novità e si lascia guidare dalla curiosità. Ogni nuova pizza diventa così un’altra tappa di una ricerca che continua.
E alla fine resta una domanda da rivolgere a chi si siede a tavola:
oggi, che pizza hai voglia di mangiare?
Perché, come dice Simone:
«Il buono è buono, il meglio è meglio».






