La Locanda del Certosino
Cucina rurale contemporanea nel cuore di Collepardo
Tra i vicoli di Collepardo, proprio accanto alla piccola Piazza della Libertà che d’estate si riempie di voci e profumi, c’è un luogo che racconta la Ciociaria più autentica. La Locanda del Certosino non è solo un ristorante, ma un rifugio per chi cerca il gusto vero delle stagioni e il piacere di un’accoglienza familiare. Da qui, dove il panorama abbraccia uno dei punti più belli della provincia, il tempo sembra rallentare — e il sapore diventa esperienza.
La Locanda del Certosino
Lo chef Giorgio Alessio Bracaglia: il gusto della terra in chiave contemporanea
Ai fornelli c’è Giorgio Alessio Bracaglia, cuoco conosciuto e stimato da tutta la comunità dei buongustai della Ciociaria. La sua è una cucina rurale contemporanea, fatta di piatti che potrebbero figurare in un ristorante stellato, ma che restano fedeli alle radici, alla semplicità e soprattutto alla qualità della materia prima.
Creatività, equilibrio e gusto guidano ogni creazione, con un’attenzione profonda per la stagionalità e per le erbe spontanee, elemento imprescindibile in un territorio come Collepardo, da sempre culla di saperi botanici e tradizioni erboristiche. Non è un caso che la Locanda condivida la stessa anima del vicino Marco Sarandrea, maestro e custode delle erbe che da secoli rendono questo borgo unico.
In sala, l’accoglienza è affidata a Jacopo Bracaglia, fratello dello chef e compagno di viaggio in questa avventura gastronomica. Insieme formano un binomio perfetto: Giorgio Alessio interpreta il territorio nel piatto, Jacopo lo racconta con passione e cura, creando un dialogo continuo tra cucina e sala, tra ospite e territorio.
Ogni dettaglio, dall’impiattamento all’abbinamento dei vini, trasmette quella sensazione di casa elegante ma sincera, dove ogni cliente diventa parte di una storia condivisa.
È difficile parlare della Locanda del Certosino senza soffermarsi su ciò che la rende speciale: l’ospitalità genuina.
Non quella costruita, ma quella che ti accoglie con un sorriso sincero, un calice versato con cura e un ritmo che asseconda il piacere di stare a tavola.
Ed è proprio in questo contesto, in una luminosa giornata di ottobre, che ho vissuto uno dei percorsi gastronomici più sorprendenti del territorio.
Un viaggio tra sapori, ricordi e intuizioni, in cui ogni piatto ha saputo accendere le papille gustative e raccontare la Ciociaria con linguaggio nuovo.
Un mercoledì d’ottobre tra sapori e racconti: il percorso gastronomico
Si comincia con un’entrée che profuma di casa e di tecnica:
Crocchette di patate e salsiccia di Collepardo, impreziosite dalla cipolla di Alatri caramellata. Due piccoli bocconi di territorio che sanno di legna, di autunno e di calore.
Il viaggio continua con due primi piatti condivisi con un ospite d’eccezione — Biagio Cacciola, che qui è di casa.
Gli gnocchetti acqua e farina con ragù di coniglio, pioppini e polvere di cardoncelli sono una carezza sapida, un abbraccio tra bosco e memoria contadina.
I tonnarelli all’uovo con funghi porcini, guanciale e caciocavallo affumicato, invece, sorprendono per intensità e armonia: la montagna incontra la tradizione, mentre il guanciale e il formaggio sigillano il piatto con eleganza.
Poi arriva il capolavoro: guancia di manzo brasata al Cesanese, adagiata su spuma di patate affumicate al ginepro e completata da broccoletti di Alatri. Un piatto che parla di tempo, di pazienza e di passione; la carne si scioglie dolcemente, lasciando sul palato il profumo di vino e di fumo.
E quando pensi che il viaggio sia finito, arriva il dolce a riscrivere l’ultima pagina:
una crème brûlée al caffè Campetelli con crumble al cacao e cremoso al cioccolato 70%. È il colpo di grazia al cuore dei golosi, ma anche una dimostrazione di tecnica e misura: dolce, tostato, vellutato, irresistibile.
Gnocchetti con ragù di coniglioTonnarelli ai porciniGuancia al CesaneseCrème brûlée al caffè
Alla Locanda del Certosino, ogni piatto è un gesto d’amore verso la terra.
Materia prima, stagionalità, erbe spontanee, territorio: sono le quattro coordinate che tracciano la rotta di Giorgio Bracaglia e di suo fratello Jacopo, interpreti di una Ciociaria rurale ma contemporanea, capace di stupire senza artifici.
Un ristorante che non segue le mode, ma le anticipa — con la forza silenziosa di chi sa che la vera modernità è saper restare autentici.
E quando un’esperienza è così sincera, viene naturale volerla prolungare, farla durare ancora un po’.
Le Erbe Magiche: l’ospitalità che completa l’esperienza
E per chi desidera prolungare il piacere di questo viaggio, la famiglia Bracaglia ha pensato a un luogo che racconta lo stesso spirito: il B&B “Le Erbe Magiche”, a pochi passi dalla Locanda.
Un ambiente semplice e accogliente, dove risvegliarsi con calma, respirare l’aria pulita di Collepardo e sentirsi subito a casa.
Un rifugio per chi vuole vivere la Ciociaria con lentezza, magari unendo il soggiorno a un tour in bici o a un percorso tra i sentieri più affascinanti della zona.
Per scoprire di più: www.lerbemagiche.it.
Alla Locanda del Certosino di Collepardo, Giorgio Alessio e Jacopo Bracaglia danno voce alla cucina rurale contemporanea: piatti stagionali, erbe spontanee e vini del territorio in un luogo dove panorama, accoglienza e gusto si fondono in un’unica esperienza da ricordare.






