BIT-generation – L’aperitivo che parla amaro (e ciociaro)
Un mix deciso con genziana, bitter Sarandrea e tonica
La nuova generazione ha un gusto profondo
Chi ha detto che le nuove generazioni vogliono solo drink dolci e facili? Il cocktail BIT-generation, ideato da Edoardo Ciervo per l’evento romano dedicato ai liquori Sarandrea, smentisce ogni cliché: è un cocktail che parla la lingua dell’amaro, ma con uno stile fresco, diretto, immediatamente riconoscibile.
BIT-generation – L’aperitivo che parla amaro (e ciociaro)
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La base è affidata a due autentiche colonne del gusto ciociaro: la Genziana Sarandrea, potente e profumata, e il Bitter Sarandrea, con le sue note erbacee intense e armoniose. A completare il quadro, la tonica Limestone, scelta per la sua capacità di esaltare i contrasti e donare pulizia al sorso.
Il risultato è un drink che ha carattere da vendere: amaricante, ma non estremo, profondo ma rinfrescante. Perfetto per chi ama gli aperitivi secchi, gli abbinamenti arditi, o semplicemente vuole scoprire un nuovo modo di bere “pensando”.
Servito con ghiaccio, scorzetta di limone e – volendo – una goccia di miele a bordo bicchiere per spezzare l’amaro, il BIT-generation è un cocktail che resta impresso: per chi ama la tradizione, ma sa guardare oltre.
Un brindisi alle radici, con lo sguardo rivolto al domani.
Ingredienti
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3 cl di Genziana Sarandrea
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3 cl di Bitter Sarandrea
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6 cl di acqua tonica Limestone
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Ghiaccio q.b.
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Scorzetta di limone (facoltativa: una goccia di miele)
Preparazione
Riempire un bicchiere basso con ghiaccio. Versare la genziana e il bitter. Completare con acqua tonica e mescolare delicatamente. Guarnire con scorza di limone. A piacere, spennellare il bordo del bicchiere con una goccia di miele.






