Ciociaria&Cucina Magazine Agosto 2026
Ciociaria&Cucina Magazine Agosto 2026: Ferragosto, chef e borghi da scoprire
Basta guardare la copertina per capire dove vuole portarci il numero di agosto: una mozzarella di bufala aperta sul piatto, un filo d’olio EVO che racconta il lavoro di un frantoio, il profilo di un borgo sullo sfondo e quella sensazione precisa che appartiene solo all’estate italiana: sedersi, condividere, assaggiare qualcosa di semplice e riconoscere un territorio.
Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina Magazine Agosto 2026 parte da qui: dal Ferragosto più immediato e familiare, quello che parla di prodotti buoni, tavole all’aperto, chef, aziende, borghi da riscoprire e storie che non hanno bisogno di urlare per lasciare il segno.
Dentro ci sono ricette, prodotti, turismo, salute, arte e racconti che attraversano la Ciociaria nel momento più pieno dell’estate.
In copertina c’è un’immagine che dice molto del mese: la mozzarella di bufala Nonna Pitta e l’olio EVO del Frantoio Cerquozzi. Amaseno incontra Boville Ernica in un abbinamento immediato, fresco, territoriale. Una mozzarella aperta al centro della tavola, un giro d’olio buono, pane, amici, famiglia, Ferragosto. A volte la cucina migliore non ha bisogno di grandi costruzioni: ha bisogno di prodotti scelti bene.
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Ciociaria&Cucina Magazine Agosto 2026
Il tempo, Ferragosto e il valore delle cose semplici
La lettera dell’editore apre il numero con una riflessione sul tempo. Ogni giorno abbiamo a disposizione 86.400 secondi, come un patrimonio che non possiamo mettere da parte né recuperare il giorno dopo. Agosto diventa così il mese giusto per accorgerci di quanto spesso corriamo senza chiederci davvero dove stiamo andando.
Da questa idea parte tutto il magazine: vivere meglio il tempo, anche attraverso il cibo, i luoghi, le persone e le storie che scegliamo di portare con noi.
E Ferragosto, in questo numero, non è solo una data sul calendario. È tavola, campagna, piscina, brace, pasta fresca, profumo di bosco e voglia di stare insieme. Lo raccontiamo con il Bio Agriturismo Velocci, che per il 15 e 16 agosto propone due giornate tra cucina di campagna, relax in piscina e piatti del territorio. Il cuore del racconto sono le fettuccine con porcini e tartufo, un primo generoso in cui la pasta fresca incontra il profumo dei funghi e l’intensità del tartufo.
C’è anche la porchetta fatta in casa, pensata con La Car di Patrica: una ricetta da preparare con attenzione, perfetta per una tavola estiva importante, dove il gesto della condivisione resta il vero protagonista.
Gli chef e le ricette di agosto
La cucina del numero di agosto ha tante voci diverse.
Da Luppolo & Farina, Simone Taglienti porta in menu tre nuove pizze dedicate al tartufo: Rinascimento umbro, La Pregiata e Mare e Monti. Tre interpretazioni differenti, nate dalla ricerca sulla materia prima e dalla voglia di spingersi oltre senza perdere equilibrio. Il tartufo diventa così occasione per raccontare una pizzeria che continua a cambiare, provare, studiare e alzare l’asticella.
Alla Locanda del Certosino, lo chef Giorgio Alessio Bracaglia sceglie invece uno dei simboli più veri dell’estate: il pomodoro cuore di bue. Lo porta sulla brace e lo accompagna con ricotta di capra montata, cipolla marinata e olio al basilico. Un piatto che parla di orto, fuoco, freschezza e mano elegante.
La cucina vegetale di Ala Balabyshkina entra nel numero con una millefoglie croccante di fiori di zucca, ricotta di bufala, limone e menta. Una ricetta che gioca sulle consistenze, con i fiori in tempura, la crema fresca e la zucchina marinata nella soia.
Lo chef Fausto Ferrante porta invece la Piana di Fondi nel piatto con i peperoni baby ripieni vegetali in salsa di datterino giallo: piccoli scrigni colorati, farciti con verdure, pane raffermo, pecorino, scamorza affumicata e olive di Gaeta.
E poi c’è Andrea Ricciardi, della Fraschetta con cucina A Piazza Regina di Alatri, con gli ziti napoletani alla genovese sbagliata con friggitelli. Un piatto che prende una preparazione lenta e profonda come la genovese e la porta verso l’estate, grazie alla nota vegetale e leggermente amarognola dei friggitelli.
A completare il percorso ci sono le ricette più quotidiane e immediate: la vera caponata in versione più leggera, la parmigiana estiva, le tre ricette di agosto con melanzane, fichi e palamita, e la rubrica “Cosa preparo stasera a cena”, con cinque piatti freschi pensati per mangiare bene anche quando la voglia di accendere forno e fornelli è poca.
Fiuggi e Roccasecca: due modi diversi di vivere la Ciociaria
Il viaggio nel territorio ha due protagonisti forti.
Il primo è Fiuggi, che si rimette in gioco con il nuovo Parco Avventura della Fonte Anticolana. Percorsi sospesi, ponti tibetani e carrucole entrano in uno dei luoghi simbolo della città termale. È una novità importante perché allarga l’idea stessa di Fiuggi: non solo acqua, terme e benessere, ma anche sport, famiglie, ragazzi, attività all’aria aperta e turismo di giornata. Una proposta che può aiutare la città a raccontarsi in modo più dinamico.
Il secondo protagonista è Roccasecca, raccontata nella nuova Cartolina di Ciociaria. Il borgo viene attraversato partendo dal Castello dei Conti d’Aquino e dalle tracce di San Tommaso, fino a Caprile, alla chiesa rupestre di San Michele Arcangelo, alle Gole del Melfa, al Tracciolino e alla Big Bench sul Monte Camarda. Roccasecca è storia, cammino, paesaggio, spiritualità e cucina tradizionale: frionza, broccoletti roccaseccani e sapori di casa.
È uno di quei luoghi che meritano più di una visita veloce. Il magazine suggerisce di fermarsi anche una notte, perché solo rallentando si riesce a mettere insieme il borgo, la montagna, le gole, i cammini e la tavola.
Le aziende, i prodotti e le rubriche del mese
Il numero di agosto continua anche il racconto delle eccellenze del territorio.
C’è la Mentuccia dell’Appennino Sarandrea, servita ghiacciata e proposta anche in un drink estivo semplice e profumato. C’è X TEN di DF Gocce, pensato per quel dopocena lento in cui la tavola si è già allungata e nessuno ha davvero fretta di andare via. C’è Pasticceria Aurora, con una colazione gourmet fatta di sfoglie, lievitati, creme e una nuova idea di mattina ad Alatri.
C’è poi La Fattoria Lauretti di Amaseno, con la storia di Antonio, della sorella Anna, degli allevamenti e di una macelleria che parte dalla conoscenza diretta della materia prima. Una realtà familiare che racconta bene cosa significa trasformare un mestiere in identità.
Le rubriche completano il numero con sguardi diversi: Geografia del corpo di Stefania Corvi, Botanico Sociale con una riflessione sull’abbondanza dell’orto di agosto, Il vino sottovoce di Alessia Mirone, Viaggi diversi di Livia Gualtieri, Come alimentarsi di Alessia Feola, In Salute di Antonio Colasanti, Il mondo della fermentazione, Ciociaria in arte di Biancamaria Valeri e il consueto Percorso del gusto.
Un numero da sfogliare con calma
Il magazine di agosto è un invito a guardare la Ciociaria nel suo momento più caldo e più conviviale. C’è il Ferragosto delle tavole semplici, quello degli agriturismi, quello delle ricette da preparare in casa. C’è la cucina degli chef, ma anche quella quotidiana. C’è il turismo dei borghi, ma anche quello dei parchi, dei cammini e delle soste lente. C’è il lavoro delle aziende, dei produttori, degli artigiani e di chi ogni giorno continua a dare valore al territorio.
Sfogliare questo numero significa entrare in un agosto fatto di mozzarella e olio buono, tartufo, mentuccia, fettuccine, pomodori alla brace, Fiuggi, Roccasecca, pasticceria, vino, salute, arte e storie vere.
Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina Magazine Agosto 2026 è online. Sfoglialo ora e lasciati accompagnare dentro l’estate del nostro territorio.






