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La strada dell’Appia Antica da Roma ai Castelli Romani

a cura di Archeologo Marco Cavacchioli

16 Giugno 2024

La strada dell’Appia Antica da Roma ai Castelli Romani

Un viaggio tra storia, monumenti e turismo

Un accenno alla storia dell’appia Antica

La costruzione della Via Appia ha rappresentato nell’antichità un evento di straordinaria rilevanza, non solo dal punto di vista dell’ingegneria e della concretezza del disegno politico impresso a intere nazioni allora costituenti l’Italia antica, ma per le implicazioni storiche sottese alla sua realizzazione, che coinvolsero per ben più di un millennio le civiltà bagnate da oltre la metà del Mediterraneo. La strada infatti venne a percorrere tutta l’Italia antica, allacciando il mare Tirreno all’opposto mare, attraversando il Lazio, la Campania, il Sannio, la Lucania e la Puglia: le regioni, cioè, che costituivano quasi tutta la parte più ricca e civile della Penisola.

La realizzazione e l’evoluzione della Via Appia

La via fu realizzata nel primo tratto, fino a Capua (oggi S. Maria Capua Vetere), dal censore Appio Claudio nel 312 a.C. Capua era allora, per importanza e grandezza, la terza città dell’Italia, dopo Roma stessa e Taranto, e costituiva il più importante nodo per le comunicazioni verso il Meridione. La via Appia fu prolungata poi, man mano che le armi romane avanzavano nelle regioni meridionali, a Benevento nel 268 e subito dopo a Venosa, a Taranto nel 272, infine a Brindisi, che raggiunse prima del 191 a.C.

Quando la via fu realizzata nel tratto fino a Capua, alla fine del IV sec. a.C., Roma era ormai una delle maggiori città del Mediterraneo. Roma, sicura sul fronte settentrionale e orientale contro gli Etruschi e i Sabini, vincitrice della Lega Latina nel 338, dopo lo sterminio degli Equi e dei Volsci sul fronte sud orientale e meridionale, si affacciava con prepotenza alla conquista della Campania, contendendola ai Sanniti. In questo clima primeggia la figura di Appio Claudio Crasso, che sarà poi detto il Cieco: una delle personalità più grandi che hanno segnato la storia di Roma repubblicana, ardito innovatore in politica e propugnatore di audaci riforme sociali e religiose.

L’impatto della Via Appia sulle comunicazioni e sul commercio

La via Appia, quando fu realizzata nel primo tratto, fino a Capua, costituì un modello del tutto nuovo nel quadro delle comunicazioni, proprio perché fu progettata con il carattere di una strada di grande comunicazione, attraverso un ambito territoriale a quel tempo sovrannazionale. Il suo tracciato fu condotto su perfetti rettifili, traguardati sui passi o sui valichi obbligati dalla conformazione geografica dei territori attraversati: non preoccupandosi delle difficoltà tecniche frapposte alla realizzazione, pur di abbreviare e rendere rapido il percorso.

La via Appia, tracciata per esigenze militari, venendo a collegare l’Italia, come dicevamo, alla Grecia, al vicino Oriente e all’Africa, divenne anche subito strada di grande comunicazione commerciale e di primarie trasmissioni culturali. La via fu pertanto seguita nei suoi collegamenti con particolare cura dalle autorità ed ebbe sempre attenzioni speciali, restauri e miglioramenti del percorso fino al tardo e tardissimo impero. Per tale motivo rimase modello insuperato di tutte le strade che si dipartivano da Roma per le più lontane regioni del mondo conosciuto: la Regina Viarum appunto, celeberrima, nobilis, insignis, come veniva con orgoglio chiamata.

Ecco una mappa del percorso della Via Appia Antica da Roma a Castel Gandolfo. La mappa mostra le principali tappe e monumenti lungo il percorso. Puoi utilizzare questa mappa per seguire il tragitto e visitare i vari punti di interesse descritti nell’articolo.

Percorso Turistico e Monumenti Storici

Porta Capena

Inizia il tuo viaggio alla storica Porta Capena, un antico punto di accesso a Roma. Situata all’imbocco della Passeggiata Archeologica, questa porta segnava l’uscita dalle mura di età repubblicana e l’inizio della Via Appia. Immagina i pellegrini, i mercanti e i soldati che attraversavano questo passaggio per iniziare i loro viaggi millenari.

Terme di Caracalla

Proseguendo pochi passi oltre Porta Capena, ti troverai davanti alle imponenti Terme di Caracalla. Questo grandioso complesso termale, costruito tra il 212 e il 216 d.C., offre un tuffo nell’opulenza e nel lusso della Roma imperiale. Ammira le vaste piscine, le sale per i bagni caldi e freddi, e i resti dei mosaici che decoravano i pavimenti e le pareti.

Porta San Sebastiano

Continuando lungo la Via Appia, raggiungi la Porta San Sebastiano, una delle porte meglio conservate delle mura Aureliane. Costruita nel III secolo d.C., questa porta segna l’inizio di un rettifilo di 90 km che attraversa la Campagna Romana. Salendo sulle mura, potrai godere di una vista panoramica sulla via che si estende verso sud.

Valle della Caffarella

Scendendo nella Valle della Caffarella, entra in un’oasi di verde e tranquillità. Questo parco naturale, attraversato dal fiume Almone, ospita il tempio di Marte Gradivo e il Ninfeo di Egeria, un santuario dedicato alla ninfa Egeria. Esplora i sentieri che si snodano tra prati fioriti e antichi ruderi, immergendoti nella natura e nella storia mitologica e storica.

Mausoleo di Cecilia Metella

Proseguendo lungo la via, troverai il Mausoleo di Cecilia Metella, un imponente sepolcro cilindrico costruito nel I secolo a.C. in onore della nobildonna Cecilia Metella. Le sue massicce mura di travertino e il fregio scolpito sono testimonianze della grandezza e della ricchezza dell’antica Roma.

Villa dei Quintili
Villa dei Quintili

Villa dei Quintili

Al V miglio, esplora la Villa dei Quintili, una sontuosa residenza patrizia costruita nel II secolo d.C. Questa villa, famosa per la sua bellezza e grandezza, era dotata di terme private e giardini lussureggianti. I fratelli Quintili, proprietari della villa, furono ingiustamente accusati di tradimento dall’imperatore Commodo.

Mausoleo di Gallieno

Al IX miglio, visita il Mausoleo dell’imperatore Gallieno, costruito nel III secolo d.C. Questo monumento segna una delle principali stazioni di posta lungo la Via Appia, dove i viaggiatori potevano cambiare i cavalli e riposarsi prima di proseguire il loro viaggio. Ammira la struttura imponente e riflettiti sulla logistica e l’organizzazione del trasporto romano.

Frattocchie

Raggiungi l’area di Frattocchie, dove potrai ammirare i resti della città di Bovillae. Questa antica città, situata su un’importante crocevia, era un centro vitale di commercio e comunicazione. Esplora i resti dei mausolei e delle strutture pubbliche, e goditi una vista mozzafiato sulla campagna circostante.

X miglio e sepolcro con Torre Secchi

Nel Comune di Ciampino cade il X miglio della Via Appia, situato tra Via Capanne di Marino e il sottopasso ferroviario di S. Maria delle Mole. Questo tratto presenta caratteristiche storiche e topografiche interessanti. Tra le principali attrazioni vi è il sepolcro con Torre Secchi, un monumento unico nel suo genere, sia dal punto di vista storico-archeologico che geodetico. Inoltre, il X miglio è un punto di convergenza di tre percorsi storici della Via Appia: l’Appia Antica, la Via Appia “vecchia sede” del 1574 voluta da papa Gregorio XIII e la Via Appia Nuova del 1928. Questa zona conserva muretti a secco originali che delimitano la proprietà demaniale da quella privata, offrendo un’idea autentica di come appariva la strada nell’antichità.

Castel Gandolfo

Il percorso culmina a Castel Gandolfo, residenza estiva dei papi. Visita la villa di Domiziano, una delle residenze imperiali più spettacolari e panoramiche della Via Appia. Passeggia nei giardini ben curati e goditi la vista sul lago di Albano, riflettendo sulla continuità storica che lega l’antica Roma ai giorni nostri.

Associazioni e Supporto ai Turisti

Parco Regionale dell’Appia Antica

Il Parco Regionale dell’Appia Antica gestisce e valorizza il patrimonio storico e naturale della via. Partecipa a una delle visite guidate, escursioni o attività didattiche offerte per scoprire i segreti della Regina Viarum.

Associazione Amici della Caffarella

Questa associazione di volontari si impegna nella tutela della Valle della Caffarella. Partecipa a uno degli eventi, passeggiate o attività organizzate per promuovere la conoscenza e la fruizione sostenibile del parco.

Legambiente Appia Sud Il Riccio

Collabora con il Parco Regionale per la manutenzione della Via Appia, promuovendo iniziative per migliorare l’accessibilità e la sicurezza del percorso. Unisciti a una delle loro attività per contribuire alla conservazione di questo importante patrimonio.

Cammino dell’Appia Antica

Segui l’itinerario che unisce Roma a Brindisi, percorrendo il tracciato dell’antica via Appia. Diversi gruppi e associazioni offrono supporto logistico e assistenza lungo il tragitto, rendendo il viaggio più agevole e informativo.

Parco Archeologico dell’Appia Antica

Partecipa a una delle mostre, conferenze o attività culturali organizzate dal Parco Archeologico dell’Appia Antica per approfondire la tua conoscenza del patrimonio storico.

Queste associazioni offrono prezioso supporto ai turisti, rendendo l’esperienza lungo la Via Appia un viaggio indimenticabile tra storia, cultura e natura. Buon viaggio!

La strada dell’Appia Antica da Roma ai Castelli Romani









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