Limone fermentato
Come usare il limone fermentato
La buccia
La buccia può essere tritata finissima, pestata oppure montata nel burro per ottenere un condimento aromatico.
Il limone
Il limone fermentato può essere essiccato e ridotto in polvere, oppure frullato con olio per creare una base intensa e profumata.
Il liquido di fermentazione
Il liquido può diventare una vinaigrette, una base per salse o un elemento acido e sapido per completare piatti di pesce, verdure, carni bianche e preparazioni vegetali.
Portata fermentazione
Cucina fermentazione
- Limoni non trattati meglio se con scorza sottile
- Acqua
- Sale non iodato
Percentuale di sale
La salamoia deve essere preparata al 5%.
Per 1 litro di acqua servono 50 g di sale non iodato.
Preparazione
Lavate bene i limoni.
Tagliateli a metà oppure a croce. Il taglio accelera la fermentazione, ma favorisce anche una maggiore estrazione della parte amara.
Sistemate i limoni in un barattolo sterilizzato, pressandoli bene.
Coprite completamente con la salamoia. Tutti i limoni devono restare sommersi, senza parti esposte all’aria. Per mantenerli sotto il livello del liquido potete usare un peso da fermentazione o una piccola griglia.
Chiudete ermeticamente il barattolo.
Fermentazione
La temperatura ideale è tra 18 e 22 °C.
Dopo circa 7 giorni inizia l’acidificazione. Aprite il barattolo con attenzione per far uscire il gas, poi richiudetelo. Ripetete questa operazione una volta a settimana.
I limoni fermentati sono pronti dopo 3 o 4 settimane. Con una fermentazione più lunga, da 1 a 3 mesi, il gusto diventa più complesso e profondo.
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