Il mare che si fa cremoso, come una vera carbonara.
Se la Carbonara è la regina indiscussa della cucina romana, capace di raccontare in un solo boccone storia, identità e gusto, esiste chi ha saputo reinterpretarne lo spirito con rispetto e creatività. È il caso di Fausto Ferrante che, insieme a Michela Parisi, firma questa CarboMare, un omaggio al Mediterraneo e alle sue meraviglie.
Nessuna forzatura, nessuna esasperazione creativa: solo ingredienti genuini e la sapienza di chi conosce bene la cucina di tradizione. La ventresca o il filetto di ricciola prende il posto del guanciale, i datterini arancioni e il brodo di pesce abbracciano il piatto con delicatezza, mentre il pecorino mantiene quel legame prezioso con la ricetta originale, donando sapidità e carattere.
Un incontro tra mare e terra che non tradisce, ma esalta l’essenza del piatto, regalandole freschezza, profumo e nuove sfumature. Ecco come prepararla.
Nota sul brodo di pesce*
Per un brodo leggero e aromatico, far bollire per circa 20-25 minuti le lische e le teste di pesce con sedano, cipolla e carota. Filtrare bene prima dell’utilizzo.