Un editoriale di Alfio Mirone sul valore degli ottant’anni di pace vissuti dall’Italia e sulla necessità di scegliere diplomazia, cultura e dialogo invece di una nuova corsa al riarmo. Un racconto civile che parte dall’identità italiana, dai borghi, dalla memoria e dalla responsabilità verso le future generazioni.
Di ritorno dall’Islanda, l’incontro con l’installazione “Daring Peace Together” a Fiumicino ispira una lettera dedicata alla pace, ai giovani e al futuro che siamo chiamati a costruire insieme.
Con Walk for Peace, Livia Gualtieri ci porta lungo le strade degli Stati Uniti attraversate da un corteo di monaci buddisti in cammino verso Washington. Un racconto intenso e delicato che parla di pace, gentilezza, spiritualità e della forza silenziosa di chi sceglie il bene in un tempo segnato dal rumore e dalla violenza.
Un articolo di Livia Gualtieri che riflette sul nostro tempo attraverso la Tregua di Natale del 1914: una storia vera di pace, fratellanza e umanità che ancora oggi interroga le coscienze.
In questa Lettera dell’Editore, partendo da “Generale” di De Gregori, riflettiamo su un Natale diverso, attraversato da tensioni e parole che credevamo dimenticate. Una generazione cresciuta nella pace osserva un mondo che torna a parlare di armi, confini e riarmo. Un invito diretto a fermarsi, a ritrovare il senso vero della pace e della normalità che davamo per scontata.
Un viaggio che parte da Napoli e arriva a Barcellona diventa, nelle parole di Fausto Russo, una riflessione profonda sulla Comunicazione Nonviolenta e sul modo in cui scegliamo di parlare agli altri. Attraverso la metafora della giraffa – simbolo di cuore grande e sguardo che vede oltre – l’autore ci guida dentro un linguaggio fatto di empatia, ascolto, dialogo e rispetto. Tra festival di pace, incontri reali e simbolici, arte pubblica e relazioni umane, questo articolo ci ricorda che le parole non servono a dividere, ma a costruire ponti. Un messaggio…
Una riflessione delicata e potente firmata dall’editore, che parte dal cuore della Ciociaria e costruisce idealmente un ponte di speranza verso Gaza. Perché la cucina, la cultura e le parole possono ancora unire ciò che la violenza divide.
Israele, Gaza, Occidente: non è solo guerra, è complicità globale. Ma finché scriviamo, qualcosa può ancora cambiare. Un editoriale che scuote e illumina.
Il Parlamento Europeo vuole portare l’addestramento militare nelle università. Ma educare alla guerra non è il futuro: è la sconfitta della pace.
Dopo aver visto un video di bambini a Gaza che cantano Bella ciao, l’editoriale cambia direzione: una riflessione toccante sulla guerra, sull’ipocrisia del mondo e sul diritto all’infanzia e alla pace.
Un editoriale che condanna la violenza e invita al rispetto, anche verso chi governa. Difendere la pace significa rifiutare ogni forma di odio, verbale o fisico.
Papa Francesco, simbolo di umanità e coraggio, sta lentamente lasciando il mondo in un momento critico. La sua lotta contro guerre, ingiustizie e avidità lo ha reso una guida morale insostituibile. Senza di lui, il rischio è che il potere e la sete di conquista prevalgano sulla fratellanza. Il suo messaggio deve restare vivo per evitare che il mondo sprofondi nell’indifferenza.