Maggio 2026 di Ciociaria e Cucina

Maggio 2026

Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina accompagna la stagione con gelato artigianale, viaggi, ricette, salute, imprese e territorio. Da Reykjavík ad Atina, fino all'Orzo perlato all'ortolana con calamari al vapore di Fausto Ferrante, un magazine ricco storie da leggere ora.

Maggio 2026

Le prime ciliegie compaiono sui banchi, le vetrine delle gelaterie tornano a riempirsi, i tavoli degli eventi prendono forma e la cucina cambia passo. Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina entra in maggio da qui: da una stagione che si apre davvero e da un territorio che continua a raccontarsi attraverso sapori, viaggi, salute, imprese e persone che lavorano con cura. Il sommario lo dice chiaramente: dentro queste pagine ci sono il gelato artigianale vero, la dolcezza di Aurora ad Atina, la pizza italiana arrivata fino al vento di Reykjavík, la stagionalità, le ricette degli chef e le aziende che danno forma concreta all’idea di qualità del magazine.

Maggio tra gusto, stagionalità e ricette

Il cuore del numero batte nella stagione. Bentornato Maggio accompagna il lettore tra ortaggi, frutta e pescato del mese, con un taglio chiaro e utile: riconoscere il tempo giusto dei prodotti e portarlo in tavola con semplicità. Zucchine, cipollotti, ciliegie, alici, calamari, gallinella e orata costruiscono un percorso che rende la cucina più fresca, più immediata e perfettamente legata al periodo.

A dare ancora più forza al numero ci pensano le ricette firmate dagli chef. Fausto Ferrante propone un orzo perlato all’ortolana con calamari al vapore e maionese vegetale, pensato per una tavola luminosa e contemporanea. Ala Balabyshkina firma invece il Risotto tutto bosco, uno dei piatti simbolo di questa uscita, con pinoli siberiani, gemme fresche di abete e olio aromatico al rosmarino: una cucina vegetale elegante, originale e perfettamente in sintonia con maggio.

Gelato artigianale, Aurora e il gusto delle cose vere

Uno dei temi forti del mese è il gelato artigianale. Il magazine affronta l’argomento in modo diretto, spiegando come riconoscere quello vero e come evitare di farsi ingannare da un gelato costruito più per l’occhio che per la qualità. È un servizio utile, molto attuale e perfetto per il periodo in cui il gelato torna protagonista delle passeggiate e delle scelte quotidiane.

A questo si lega la tappa ad Atina, dove Café & Gelateria Aurora viene raccontata come una realtà sincera, attenta alla materia prima e capace di restituire al gelato il sapore delle cose vere. Sempre Aurora compare anche nel numero con le torte firmate da Donata, Manuela ed Emanuela per i giorni da ricordare, dentro un maggio che apre la stagione degli eventi, delle ricorrenze e dei matrimoni.

Viaggi, imprese, benessere e territorio

Maggio si allarga anche oltre la tavola. C’è il viaggio a Reykjavík con Molino Polselli, dove il magazine segue la pizza italiana nel cuore dell’Islanda e la intreccia con i sapori locali, i forni, il pane geotermico e il racconto di una città di vento, luce e mare. È uno dei pezzi più forti del numero, perché unisce viaggio, identità gastronomica e sguardo internazionale.

Accanto a questo trovano spazio Otovision con la proroga della promo di maggio, Ristor Impianti e il tema dell’iperammortamento 2026, il vino sottovoce di Alessia Mirone, il limoncello allo zafferano di DF Gocce, il Fragolino Sarandrea, Botanico Sociale, la macelleria La Car, il futuro che germoglia ad Alvito, il Golden Milk, la salute, l’alimentazione, la fermentazione e l’arte. È un numero pieno, ma leggibile, costruito con un ritmo che accompagna il lettore senza disperdere l’attenzione.

Il nuovo numero di maggio di Ciociaria&Cucina ha questa forza: porta dentro il mese vero, quello che si riconosce nei gusti, nei colori, nei viaggi e nelle attività che rendono il territorio vivo. E lo racconta con una linea editoriale precisa, dove ogni pagina prova a lasciare qualcosa di utile, piacevole e riconoscibile.

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