Pastiera Napoletana
Il rito dolce della Pasqua
Il profumo dell’acqua di fiori d’arancio anticipa la primavera. La ricotta setacciata, il grano cotto nel latte, la frolla che riposa: la pastiera non è soltanto un dolce, è un rito.
La leggenda racconta che nacque dai sette doni offerti alla sirena Partenope: farina, ricotta, uova, grano cotto nel latte, acqua di fiori d’arancio, spezie e zucchero. Ingredienti semplici, ma carichi di simboli: rinascita, abbondanza, dolcezza, primavera.
Alla Pasticceria Aurora la tradizione viene rispettata con cura quasi liturgica.
La pastiera insegna attesa. Si lascia riposare, si lascia maturare. E solo dopo si condivide
Portata dolce di pasqua
Cucina pasticceria
- Per la pasta frolla
- 350 g di farina 00
- 150 g di burro
- 150 g di zucchero
- 2 uova intere
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- Per il ripieno
- 350 g di grano cotto per pastiera
- 200 ml di latte intero
- 30 g di burro
- 500 g di ricotta di pecora ben sgocciolata
- 350 g di zucchero
- 3 uova intere + 1 tuorlo
- 100 g di canditi misti arancia e cedro
- 1 cucchiaino di cannella
- 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
La frolla
Impastare velocemente farina, burro, zucchero, uova e scorza di limone. Formare un panetto e lasciar riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Il grano
Scaldare il grano cotto con latte e burro fino a ottenere un composto cremoso. Lasciar raffreddare.
Per una consistenza più vellutata, frullarne una piccola parte.
Il ripieno
Setacciare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia. Unire le uova, il grano raffreddato, i canditi, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio.
Assemblaggio
Stendere la frolla e rivestire lo stampo imburrato. Versare il ripieno e decorare con sette strisce di frolla.
Cottura
Cuocere in forno statico a 170°C per circa 70–80 minuti.
La superficie dovrà essere dorata e il cuore ancora leggermente morbido.
Lasciar raffreddare completamente e riposare almeno 24 ore prima di servire.
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