Una domanda semplice ma urgente: perché i miliardi si trovano per la guerra e non per lavoro, scuola e futuro? La risposta arriva dai giovani.
Un editoriale che denuncia la disattenzione verso l’istruzione e la ricerca, in Italia e nel mondo. Senza investimenti nel sapere, il futuro sarà in mano a chi ha creduto nella conoscenza.