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Viaggiando con Gusto

Pubblicato da info@ciociariaecucina.it sopra 25 Aprile 2020
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Dalla conversione bio alla Fragola Favetta di Terracina

Viaggiando con gusto fuori in questo mese dove la regola che vige è #iorestoacasa, intervistiamo telefonicamente Paolo Palmacci

, titolare dell’Azienda Terre di Salto Covino. La chiacchierata è lunga e interessante, soprattutto in momenti come questo dove risalta la qualità della vita, Paolo ci spiega la conversione in bio delle sue terre e della meravigliosa e unica Fragola Favetta di Terracina. Purtroppo a differenza dei mesi precedenti, Viaggiando con Gusto viaggia telefonicamente verso le terre più lontane.

Dalla conversione bio alla Fragola Favetta di Terracina

Da qualche anno a questa parte il comparto agricolo si sta orientando verso il biologico, al fine di soddisfare le esigenze dei consumatori che hanno necessità di consumare sempre più prodotti a residuo zero.

Che significa e cosa comporta la coltivazione bio? Il capitale più prezioso che l’imprenditore ha a disposizione è il terreno. Il dovere morale di chi lo coltiva, è quello di restituirlo ai posteri nelle medesime condizioni o addirittura migliori; perciò, in primis è necessario prendersi cura del suolo e successivamente delle coltivazioni. Negli ultimi anni, a causa dell’utilizzo esasperato di agrofarmaci e diserbanti di sintesi, si è giunti alla selezione di insetti ed erbe infestanti resistenti ai comuni antiparassitari oltre ad una notevole riduzione delle popolazioni di insetti utili, poiché molti dei principi attivi utilizzati in agricoltura convenzionale sono ad ampio spettro, ossia uccidono sia gli insetti buoni che quelli dannosi, creando notevoli danni alla biodiversità. Tra i vari insetticidi utilizzati, i più dannosi sono i neonicotinoidi poiché principali imputati della moria delle api. Per coltivare in bio, invece, si difendono le piante in due modi:

– utilizzando prodotti di origine naturale (oli, propoli, microrganismi, ed estratti naturali);

– organizzandosi con il lancio di insetti utili che si cibano dei parassiti. 

Sono assolutamente vietati tutti i diserbanti! Per impedire la crescita delle erbacce viene utilizzata la pacciamatura con materiali vegetali quali carta paglia, canapa oppure biotelo fabbricato con amido di mais.

È molto importante, in sostituzione dei concimi chimici, l'apporto di sostanza organica (letame, compost), che serve a migliorare la struttura del terreno e renderlo più fertile, a favore di crescita e sviluppo dei microrganismi. Tutto ciò si chiama strategia conservativa o tecnica conservativa del suolo. 

Per far sì che i terreni rimangano fertili più a lungo si applica la rotazione, alternando le varie specie vegetali sullo stesso terreno, questo per fare in modo che una determinata cultura torni sullo stesso appezzamento ogni 7-10 anni. Personalmente mi occupo di agricoltura biologica da moltissimi anni, seguendo diverse realtà laziali. A giugno del 2019, con mia enorme soddisfazione, ho avviato la mia nuova azienda agricola denominata “Terre di Salto Covino”, che si trova al Salto di Fondi in provincia di Latina. Possiedo anche un appezzamento di terreno a Terracina, mia terra natia, dove coltivo la famosa uva moscato. Ovviamente ho scelto di produrre con il metodo bio, coltivando frutta e ortaggi derivati da semi antichi. Uno dei miei fiori all’occhiello è la Fragola Favette, unica ed inimitabile.

La “Favette” o “Favetta” è di origine transalpina. Negli anni ’50, un’azienda francese con grandi prospettive, cercò di coltivare questa varietà di fragola in diverse parti del mondo, ma l’unica zona dove riuscì ad attecchire fu proprio il territorio dell’Agro Pontino, dove trovò il proprio ambiente favorevole. 

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