Ristorante da Tony

Ausonia e Coreno Ausonio, il volto più a sud della Ciociaria

Viaggiando con Gusto a cura del food writer Alfio Mirone Comincio questo viaggio sottolineando quanto sia bello questo scorcio della Ciociaria. Mi spingo nella parte più a sud della provincia, visitando Ausonia e Coreno Ausonio. Oltrepassato i Monti Aurunci, comincio ad annusare il profumo dell’aria del mare, la vicinanza con la costa si fa sentire. C’è tanta contaminazione, a partire dai menù che sbircio nei vari ristoranti, dove per alcuni impera il pesce e per altri vige la regola della tradizione, con la materia prima che proviene dalla terra. Il primo incontro è  per l’ora di pranzo al Ristorante da Tony ,  ad Ausonia. Tony Di Nardo Chef di lungo corso. E’ conosciuto in tutta la provincia e in gran parte del lazio per la sua cucina di pesce. Ha estimatori ovunque. Prima di intraprendere questo percorso, in tanti mi hanno parlato della sua grande cucina. Ci accomodiamo nel salottino all’ingresso e un gustoso aperitivo ci accompagna per la conoscenza. Con orgoglio e un sorriso disarmante Tony inizia a raccontarsi partendo dalla giovanissima età ai tempi della scuola alberghiera. Volevo fare il pasticcere – mi racconta- , ma oltre gli  insegnamenti dei docenti, ovunque andassi a lavorare, nessuno voleva insegnarmi niente dell’arte pasticcera. Tutti così gelosi, da tenermi lontano dalla preparazione di tutti i loro dolci. Fortunatamente era cosi prepotente la voglia di avere una mia cucina e lavorando sodo vicino a grandi Chef, che questa passione si concretizza con l’apertura del mio primo ristorante. Abbiamo il mare così vicino, sono cresciuto professionalmente a Formia e la mia specialità è la preparazione di piatti a base di pesce. Amo cucinare con questa materia prima, amo il mare, amo il suo colore azzurro e ora tutta la mia clientela viene per assaporare questo tipo di cucina. Ma avendo anche un mio orticello, con un …

Trekking

Riserva Naturale Regionale Lago di Posta Fibreno

Natura in cammino – Alla scoperta dei tesori naturalistici del Lazio a cura di Giovanni Castellucci Guida Ambientale Escursionistica Riserva Naturale Regionale Lago di Posta Fibreno Attraversare un territorio a piedi, con occhi attenti e curiosi, permette di viverne gli aspetti più intimi e essenziali. Lentamente ci si muove, assorbendo il paesaggio con tutti i suoi “attori”, le sue forme esonorità. Primo tratto L’itinerario attraverso il quale voglio condurvi, è appunto interno al territorio della Riserva Naturale del lago di Posta Fibreno. Suggerendovi un percorso che si snoda e si collega con gli ambienti peculiaridell’area protetta. Partendo da Piazza Carpello, in riva al lago, iniziamo il percorso intraprendendo il Sentiero Catannovo subito a ridosso dell’abitato. Salendo nel tratto iniziale lungo la collina che si specchia sul lago, dallaquale si aprono diversi scorci panoramici, approfittando dei punti di sosta per l’unico tratto di salita dell’intero itinerario. L’ambiente circostante rimarca i connotati di un bosco misto, tra querce, olmi, ornielli, ginepri. Dimora di svariate specie animali, come il tasso, l’istrice, la faina, la donnola, l’allocco, il picchio, la ghiandaia e molte altre appartenenti a questo habitat forestale. Particolarità da osservare dopo pochi minuti dalla partenza, sono le doline carsiche Valle Risa e Fossa Canini. Che mettono in risalto alcuni degli aspetti paesaggistici legati al fenomeno ricorrente del carsismo della Riserva. Seguendo il tracciato, che fungeva in passato da mulattiera, si possono osservare terrazzamenti con muretti a secco e oliveti. Una cavità utilizzata in passato come ricovero per animali, richiamo della cultura contadina di tempi passati. Subito dopo si riscende sulla piana del lago, e a circa un chilometro, in uscita dal sentiero “Catannovo”, si torna sulla strada principale per imboccare il sentiero “Taurino”. Costeggia la sponda sinistra del lago per circa cinquecento metri, su di una agevole passerella in legno, dalla quale ci …

Trekking

Percorsi naturalistici e Trekking – La Val Canneto

Natura in cammino – Alla scoperta dei tesori naturalistici del Lazio a cura di Giovanni Castellucci Guida Ambientale Escursionistica Cascata dello Schioppaturo La Val Canneto E’ nel cuore verde della Val Comino, solcata dalle acque limpide e fresche del fiume Melfa, si apre la Val Canneto, caposaldo di natura incontaminata del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (P.N.A.L.M.), antica via di scambio tra le terre Ciociare e quelle dell’Alto Sangro. Partenza L’itinerario è raggiungibile dal paese di Settefrati, che rappresenta prevalentemente il comune di competenza del territorio in questione. Seguendo la strada provinciale per circa 9 km che dal centro storico porta al Santuario della Madonna di Canneto (1021 m s.l.m.), luogo di culto da dove si diparte il nostro percorso. Il sentiero CAI da seguire è l’F2. Segnalato ed ufficializzato dall’Ente Parco, lasciamo alle spalle il santuario e seguendo una sterrata, ci inoltriamo lungo il sentiero boscato. Il suono dello scorrere veloce dell’acqua fa da sottofondo al nostro lento fluire, assorti nell’equilibrio dinamico della natura, tra boschi di faggio e panoramiche vedute. Diversi salti d’acqua e cascatelle si susseguono lungo il tracciato. Una delle manifestazioni più vistose e degna di nota, è senz’altro la Cascata dello Schioppaturo a 1200 m di altezza. Famosa anche per la visita “meditativa” di Papa Giovanni Paolo II nel 1985. Si segue pian piano, il sentiero, fino ad affacciarsi sulle spettacolari marmitte fluviali. Formate dall’azione erosiva del corso d’acqua special modo in prossimità delle cascate. Evitiamo di lasciare il sentiero principale pur entrando nel letto del torrente. La particolare vocazione ad ospitare parte del ciclo biologico di diversi importanti anfibi ed invertebrati tipici dell’ambiente lotico delle forre appenniniche. Fonte Cimentara – Marmitta fluviale Camminare in punta di piedi e rispettare l’ambiente circostante. E’ l’approccio con cui ci si può sentir parte …

trekking

Natura in cammino – Alla scoperta dei tesori naturalistici del Lazio

a cura di Giovanni Castellucci – Guida Ambientale Escursionistica Riserva Naturale Regionale Lago di Posta Fibreno Attraversare un territorio a piedi, con occhi attenti e curiosi, permette di viverne gli aspetti più intimi ed essenziali. Lentamente ci si muove, assorbendo il paesaggio con tutti i suoi “attori”, le sue forme e sonorità. L’itinerario attraverso il quale voglio oggi condurvi, è appunto interno al territorio della Riserva Naturale di Posta Fibreno, suggerendovi un percorso che si snoda e si collega con gli ambienti peculiari dell’area protetta. Partendo da Piazza Carpello, in riva al lago, iniziamo il percorso intraprendendo il Sentiero Catannovo, subito a ridosso dell’abitato, salendo nel tratto iniziale lungo la collina che si specchia sul lago, dalla quale si aprono diversi scorci panoramici, approfittando dei punti di sosta per l’unico tratto di salita dell’intero itinerario. L’ambiente circostante rimarca i connotati di un bosco misto, tra querce, olmi, ornielli, ginepri, dimora di svariate specie animali, come il tasso, l’istrice, la faina, la donnola, l’allocco, il picchio, la ghiandaia e molte altre appartenenti a questo habitat forestale. Particolarità da osservare dopo pochi minuti dall’inizio, sono le doline carsiche Valle Risa e Fossa Canini, che mettono in risalto alcuni degli aspetti paesaggistici legati al fenomeno ricorrente del carsismo della Riserva e successivamente seguendo il tracciato, che fungeva in passato da mulattiera, si possono osservare terrazzamenti con muretti a secco, oliveti e una cavità utilizzata in passato come ricovero per animali, richiamo della cultura contadina di tempi passati. Si riscende sulla piana del lago dopo circa un chilometro e in uscita dal sentiero “Catannovo”, si torna sulla strada principale per imboccare subito il sentiero “Taurino” che costeggia la sponda sinistra del lago per circa cinquecento metri, su di una agevole passerella in legno, dalla quale ci si può godere la vista di una moltitudine …